NAPOLI- Magistrati, esponenti del mondo delle associazioni e della cultura, amministratori. Sono quelli che con un passaparola via wattapp hanno deciso che questa mattina il primo impegno fosse quello di stringere la mano al Procuratore Generale Aldo Policastro, creando un vero e proprio via vai nel suo ufficio al Dodicesimo Piano della Torre C del Tribunale di Napoli. La solidarietà ad un magistrato in prima linea che è finito nel mirino di un pesante attacco da parte del Ministro di Grazia e Giustizia Carlo Nordio, che oltre a palesare il “disprezzo” per il Procuratore Generale di Napoli ha anche aggiunto che non gli avrebbe mai stretto la mano. Certamente non ne sono mancate in queste ore di mani che hanno voluto simbolicamente stringere quella di Aldo Policastro. I capi degli uffici di Procura del Distretto, senza alcuna distinzione anche per le differenti posizioni sul tema che ha fatto scappare il caso, ovvero il Referendum. Da Policastro c’era l’ex Procuratore di Avellino Domenico Airoma, schierato per il Si. Ma presente a dare solidarietà al Procuratore Generale. C’erano anche esponenti del mondo delle Cooperative, come le rappresentanti di Eva Campania, il sindaco di Bacoli Della Ragione, esponenti del mondo della cultura. Anche l’Irpinia era rappresentata dal Procuratore della Repubblica facente funzioni Francesco Raffaele e dall’ex Procuratore Antonio Guerriero, che hanno voluto testimoniare con la loro presenza la vicinanza ad Aldo Policastro.





