ROMA- “Gli interventi finanziati rispondono quindi tutti al perseguimento degli obiettivi strategici e operativi del progetto “Turismo delle radici”. E’ uno dei passaggi che il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale Giorgio Silli ha evidenziato per rispondere all’interrogazione parlamentare presentata a Palazzo Madama dal senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto, che aveva sollecitato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani a chiarire se avesse “svolto, o intenda svolgere, al fine di accertare la conformità degli interventi finanziati alle finalità istitutive del programma “Turismo delle radici” e se non ritenga opportuno disporre una ricognizione complessiva degli interventi finanziati, con particolare riguardo alla corrispondenza tra risorse stanziate, obiettivi dichiarati e stato di avanzamento progettuale; quali criteri, atti amministrativi e procedure valutative siano stati adottati per la definizione degli interventi ammessi a finanziamento, e se il Ministero ritenga di pubblicare integralmente la documentazione istruttoria relativa ai progetti selezionati;
se siano previste iniziative volte a sospendere, riformulare o revocare gli interventi che dovessero risultare non coerenti con il quadro normativo e programmatico del “Turismo delle radici””.
L’INTERROGAZIONE
Il senatore Scalfarotto aveva segnalato nella sua interrogazione che: “secondo organi di stampa una parte rilevante delle risorse del programma “Turismo delle radici” sarebbe stata indirizzata verso interventi di carattere sportivo o infrastrutturale, quali stadi, palazzetti, piscine, cammini e parchi, che appaiono in molti casi non strettamente collegati alle finalità del programma, volto a favorire il ritorno nei borghi d’origine degli emigrati italiani e dei loro discendenti e a sostenere progetti culturali e sociali coerenti;
secondo le ricostruzioni giornalistiche, circa 140 milioni sarebbero concentrati in Puglia e Campania, con 37 milioni destinati al nuovo stadio di Brindisi, 15 milioni al comune di Ginosa, a fronte di una richiesta iniziale di 4 milioni, e 18 milioni al polo termale e sportivo di Santa Cesarea Terme”. Nell’elenco c’era anche l’Irpinia: “in Irpinia risulterebbero assegnati complessivamente 69,5 milioni di euro, tra cui 27,5 milioni per il «Cammino di Guglielmo», con costi unitari segnalati dalla stampa come pari a circa 229.000 euro per chilometro”. Insieme agli altri progetti avrebbero dato “luogo ad una discrepanza rilevante che necessita di essere chiarita tanto sotto il profilo contabile quanto con riferimento alla coerenza normativa e procedurale dell’assegnazione; alla luce di ciò, molti degli interventi richiamati appaiono, sia per natura che per tempistica, di tenue aderenza rispetto alle finalità del programma, che ha come missione dichiarata quella di promuovere processi di sviluppo culturale, sociale e identitario dei borghi e delle comunità locali, nonché il rafforzamento dei legami tra l’Italia e le sue comunità nel mondo al fine di attrarre emigrati e italo-discendenti nei territori d’origine”.
LA RISPOSTA
Per quanto riguarda proprio il finanziamento all’Irpinia, il sottosegretario ha fatto notare come: la Provincia di Avellino, territorio caratterizzato da elevati tassi di spopolamento e non servito dalla rete ferroviaria nazionale, ha già avviato interventi finanziati dal PNRR (M2C1inv 3.2 “green community”, M1C3inv. 2.1 “attrattività dei borghi” e M1C3inv1.2. “patrimonio culturale per la prossima generazione”), che richiedono un ampliamento, e ha predisposto due progetti esecutivi (riqualificazione della stazione di Avellino e valorizzazione della tratta ferroviaria storica Avellino-Rocchetta) che potranno ora essere realizzati. Inoltre, l’intervento per la valorizzazione del “cammino di Guglielmo” non inerisce soltanto alla sentieristica in senso stretto, ma anche alle infrastrutture dei borghi interessati dal cammino. I Comuni coinvolti dal progetto sono stati inoltre individuati a monte di una selezione per bando già operata dal PNRR (“attrattività dei borghi” e “green community”) nell’ambito della competenza rispettivamente del Ministero della cultura e di quello per gli affari regionali, e della stessa Provincia di Avellino”. Sui finanziamenti del progetto Turismo delle Radici c’è anche un’altra interrogazione parlamentare a cui non è ancora arrivata risposta da parte del Governo.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it

