GdF Avellino: scoperto a Sirignano un centro estetico abusivo

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio finalizzati al contrasto dell’abusivismo commerciale e professionale, hanno scoperto a Sirignano (AV) un’estetista abusiva che operava in totale evasione d’imposta. Dopo aver effettuato l’accesso, i militari del Gruppo Avellino hanno avuto modo di constatare che, presso la propria abitazione, la titolare aveva impiantato un vero e proprio centro estetico con attrezzatura specifica per eseguire trattamenti estetici per il viso per il corpo. Nel corso dell’ispezione, i militari hanno scoperto che la titolare, che stava eseguendo un trattamento di manicure su una cliente, pur avendo cessato formalmente la propria attività, continuava ad operare “in nero” ed in completa evasione fiscale.

Infatti, incrociando i dati fiscali rilevati dalle banche dati in uso al Corpo e la documentazione extracontabile rinvenuta quale “schede personali dei clienti”, “agenda” ove erano fissati appuntamenti, “ricevute di acquisti di materiale e altri prodotti”, è stata accertata la continuità dell’esercizio della professione. Inoltre venivano rinvenuti diversi flaconi di gel per unghie contenenti il componente chimico TPO (Trimethylbenzoyl Diphenyphosphine Oxide), sostanza che, come previsto dal Regolamento (CE) NR. 2025/877, dal 1° settembre u.s., è vietata nell’Unione Europea, poiché trattasi di sostanza classificata come cancerogena e tossica e pericolosa per la salute umana. Il centro estetico, unitamente al materiale ed alle attrezzature rivenute veniva sottoposto a sequestro e la titolare denunciata alla Procura della Repubblica di Avellino per detenzione di materiale pericoloso per la salute umana. Per le condotte illecite al vaglio della competente Autorità Giudiziaria, sulla base del principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

L’operazione conferma il ruolo della Guardia di Finanza quale polizia economico finanziaria quotidianamente impegnata a tutela del corretto funzionamento del mercato dei beni e servizi, nell’interesse dei consumatori e di tutte le imprese che operano nella legalità.