“Le sbarre non dividono”: vescovo Aiello celebra messa nel carcere di Bellizzi

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«Le istituzioni devono dialogare perché la situazione carceraria in Italia è molto precaria, dove l’educazione, anzi la rieducazione a un senso di cooperazione e di incontro, non sembra accadere; per cui sarà il caso di rendere le carceri più umane, anche perché alcuni dicono che dal sistema carcerario si può capire la civiltà di un popolo». Così il vescovo di Avellino, mons. Arturo Aiello, che questo pomeriggio ha celebrato messa in una sezione del carcere di Bellizzi Irpino.

«Le sbarre non dividono – ha proseguito Aiello –. Questa casa», così definisce l’istituto, «esprime i disagi della nostra società e del nostro tempo. Ma Natale è ovunque ed è per tutti, in particolare per i poveri e per coloro che sono ospiti di questa casa, che vivono una situazione di libertà limitata e sono dunque poveri: sono lontani dalle famiglie e dagli affetti. Celebrare con loro e per loro è un segno di vicinanza. Ai detenuti – prosegue il vescovo – dirò di aprirsi a questo mistero. Natale: Dio è con noi e, se prendiamo coscienza di non essere soli, forse riusciamo anche a incontrarci di più».

Infine, un passaggio sul Centro per l’Autismo dopo lo sblocco dei fondi da parte del neo presidente regionale Roberto Fico: «Ringraziamo – dice Aiello – coloro che si sono prodigati perché questo accadesse e speriamo che accada, perché non tutto quello che è previsto poi realmente succede; ma sarà una data importante per aprirci alle famiglie che vivono un disagio non indifferente».