Basket – Pancotto chiama a raccolta tutti per il traguardo Final 8

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Avellino – E’ un’Air in piena emergenza quella che si appresta ad affrontare la Vanoli Cremona. Dee Brown è alle prese con un attacco influenzale, Troutman con una tendinite all’avambraccio sinistro. I due saranno della contesa, ma non si stanno allenando. Le loro condizioni non fanno dormire sonni tranquilli e coach Pancotto non lo nasconde: “Dobbiamo essere più forti dell’emergenza. Mi preme recuperare il nostro leader (Brown, ndr), giocatore troppo importante, perché è energia, è leadership, ed è in grado di essere utile agli altri. Allo stesso tempo non vorrei privarmi del nostro principale uomo d’area”. L’analisi del coach marchigiano si rivolge al prossimo avversario: “Cremona ha tutta l’energia tipica delle neopromosse. Squadra di assoluto valore, con grande talento e completezza di squadra. Possono contare su un americano aggiunto, come il play della nazionale bulgara Rowland e su un pacchetto lunghi interessante. Cusin è uno dei pivot che farà parte della nazionale: lo conosco bene per averlo fatto esordire a Trieste. Brandon Brown è un cestista esperto con capacità di giocare sia dentro che fuori, Sklavos è lungo duttile, un mancino con tiro da tre. Ho stima per il coach, un giovane preparato, e Costa è un manager di grande sagacia al servizio di una società molto solida che ha le idee chiare”.

Il confronto sotto canestro può essere una delle chiavi: “Ci dobbiamo misurare con una squadra solida. Cusin è un lungo verticale che dà consistenza in difesa ed è veloce in attacco. Il piano partita come sempre è il frutto della mediazione di due elementi: cosa vuoi fare e cosa che non vuoi che faccia l’avversario. Sotto il primo profilo stiamo lavorando su due aspetti: non concedere break agli avversari e migliorare il tiro da tre, il che significherebbe migliorare la pericolosità complessiva del nostro sistema offensivo. Contemporaneamente l’obiettivo sarà quello di togliere il maggior numero di possessi ad una formazione che ha più punti e che tira meglio di noi”.
Ad Avellino arriverà una Cremona determinata ma Pancotto si fida del suo metodo: “Prepariamo ogni gara con estrema meticolosità: dalle notizie, all’analisi dei video, delle statistiche, degli schemi d’attacco e di difesa. L’elemento che fa la differenza è la capacità di concentrazione su taluni aspetti che andiamo ad evidenziare”.
Indipendentemente da ciò che si deciderà lunedì in lega, Avellino è ad un passo dal conquistare sul parquet per la terza volta consecutiva le finali di coppa Italia: “E’ un risultato straordinario se paragonato al nostro obiettivo che resta sempre quello della salvezza. Abbiamo conquistato tutto con le nostre forze traendo vigore proprio da quella idea fissa di tenere due formazioni alle nostre spalle. Ovviamente non ci nascondiamo: la gara ha un significato importante ed arriva in un momento di necessità. C’è bisogno di un approccio di grande spessore per raggiungere un grande obiettivo”.
In queste circostanze può rivelarsi decisivo il fattore campo: “Il pubblico ci fa sentire la sua presenza, ha sempre dimostrato la capacità di avvertire l’importanza del momento”.

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