Avellino – Il popolo dei democratici si è ritrovato in via Tagliamento ad Avellino per discutere di lavoro e welfare, nell’ambito della serie degli incontri regionali organizzati dal Pd campano, in vista della costruzione di una piattaforma programmatica che sia la base politica per affrontare, in uno alla futura coalizione di centro sinistra, l’importante appuntamento delle regionali di marzo. E non a caso presso la sede provinciale del Pd irpino, ospite d’eccezione è stato l’assessore regionale al lavoro ed esponente del Prc, Corrado Gabriele.
Al workshop hanno partecipato, tra i vari, anche il dirigente nazionale del Pd, Franco Vittoria, il sindaco di Avellino, Pino Galasso, il sindaco di Montefalcione, Vanda Grassi, Peppino Di Iorio e Gerardo Adiglietti.
“La nostra missione politica – ha spiegato l’esponente di Palazzo Santa Lucia – è tentare di evitare che la democrazia nel Paese finisca. E questo agli elettori sta sfuggendo. Negli ultimi 18 mesi, la sinistra è rimasta in silenzio, il Pd è stato impegnato a ricreare un partito con le primarie e la destra è passata all’opinione pubblica come l’unica vicenda politica a cui guardare. Dinanzi a noi c’è una scelta: capire quali sono i reali obiettivi che necessitano una rappresentanza. Guardiamo bene al programma che andremo a mettere in campo: oggi bisogna porci il problema di come battere questa destra e i suoi Cosentino”.
Gabriele, che settimane fa aveva già parlato della possibilità di una sua candidatura alle primarie, “… purché supportato da tutta la sinistra”, sottolinea: “A 108 giorni dal voto non c’è più spazio per gli indugi. Dobbiamo individuare politiche, programmi, candidati e alleanze. E il lavoro è il primo presupposto per la costruzione di una piattaforma unitaria. Auspico che vi sia una grande coalizione di centro sinistra. Personalmente non mi sono mai posto né in maniera arrogante né in maniera elegante (in riferimento ai due maggiori candidati del Pd alla carica di Governatore della Campania, Vincenzo De Luca ed Ennio Cascetta, ndr) ma ho solo provato a dialogare con il territorio. Mi auguro che la coalizione evidenzi quello che di buono ha fatto la Regione e che al tempo stesso critichi il suo operato laddove questo è stato impreciso e che si proponga, infine, come forza di Governo, capace di trainare il resto del Paese, senza più contrasti interni, fino a spodestare le destre”.
