Ugl – Al tavolo con Scajola e i sindacati anche la vertenza Fma

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“L’incontro con il Ministro Scajola ha rappresentato l’occasione per soffermarsi sul futuro lavorativo della Fma di Pratola Serra”. A dichiararlo è il segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Giovanni Centrella, a margine del vertice odierno, svoltosi a Roma, tra sindacati e Governo. Alla presenza non solo del Ministro dello Sviluppo Economico, ma anche del direttore generale del dicastero, Andrea Bianchi, e dei leader di Fim, Fiom, Fismic e Uilm, Centrella ha portato la discussione anche sullo stabilimento irpino in virtù della riapertura della Fma con la ripresa del lavoro dopo uno stop di poco meno di venti giorni.
“Ho rappresentato al Ministro Scajola le mie preoccupazioni sul futuro della Fma – prosegue il segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Giovanni Centrella – soprattutto se le notizie di questi giorni sono vere: con lo spostamento in America di una parte importante della produzione inerente alla nuova Croma, alla 159 e alla Thesis, la Fma subirà davvero gravi ripercussioni sia sulla produzione attuale che futura. La Fma si trova davvero in una fase molto critica, ha sentito molto la crisi economica tant’è che sono stati pochi i giorni lavorati ed ora le maestranze si trovano in Cassa Integrazione Straordinaria. Domani le tute blu ritornano in fabbrica ma si lavorerà fino a venerdì con un nuovo stop alla produzione fino al 9 dicembre, quando si tornerà in fabbrica per altri tre giorni”.
Centrella al termine del confronto con il Ministro dello Sviluppo Economico ha invitato “… il Governo a rivedere gli incentivi perchè per l’80 per cento hanno favorito solo stabilimenti Fiat europei, come quelli della Polonia, incidendo, dunque, pesantemente su quelli italiani ed in modo particolare per quelli del Sud Italia”.

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