Riforma fiscale, sviluppo e Mezzogiorno all’incontro della Cisl

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Avellino – Si svolgerà il 27 novembre al centro sociale ‘Samantha della Porta’ la manifestazione organizzata dalla Cisl per discutere di sviluppo e mezzogiorno. Una giornata di confronto pubblico tra tutte le forze istituzionali, politiche, le rappresentanze imprenditoriali e del mondo associativo. La tavola rotonda avrà inizio alle ore 10.00 e affronterà il tema della riforma fiscale, della crescita dei salari, delle pensioni e dello sviluppo. In particolar modo saranno affrontate le problematiche relative al contesto territoriale della nostra Provincia e le proposte della Cisl Irpina per superare l’attuale fase di crisi.
“Le condizioni economiche e sociali in cui versa il Mezzogiorno – si legge in una nota del sindacato – sono sempre più preoccupanti con la perdita di 270.000 posti di lavoro in meno di un anno, le crisi industriali e settoriali ricorrenti, la diffusione di forme sempre più estese di povertà e marginalità sociale, lo scoraggiamento dei giovani che da tempo ormai sono costretti ad una nuova emigrazione. I dati della crisi in Campania risultano essere i peggiori tra le regioni meridionali. I dati forniti dai Centri per l’Impiego (CPI) sono solo alcuni esempi di una drammatica realtà: circa 80.000 iscritti ai CPI della provincia di Avellino, circa 6.000 giovani intelligenze tra laureati e diplomati hanno lasciato l’Irpinia per muoversi verso il Nord negli ultimi 6 anni, oltre 7mila lavoratori tra licenziamenti, Cassa integrazione e mobilità, circa 20mila lavoratori precari sia del pubblico che del privato che sono stati espulsi dal posto di lavoro. Gli interventi ottenuti in questi mesi con l’estensione degli ammortizzatori sociali hanno aiutato i lavoratori a fronteggiare la crisi e ad evitare in moltissimi casi i licenziamenti. Chiediamo pertanto che essi vengano confermati e finanziati anche nel 2010 per tutta la durata della crisi. Ma da soli non bastano più”. Le richieste della Cisl al Governo vanno dalla riduzione dell’imposta sul reddito personale per incrementare salario e pensioni e rilanciare i consumi, con la diminuzione delle aliquote e l’aumento delle detrazioni per lavoratori dipendenti e pensionati, passando per il Naf – Nuovo assegno familiare, fino alla richiesta di alleviare il peso del fisco sulle imprese più meritevoli che investono e che non riducono la base occupazionale.
“Pertanto è assolutamente urgente – continua la Cisl – la messa in atto di un vero e proprio Piano per lo sviluppo del Sud attraverso la stipula di un Patto di responsabilità tra il Governo, le Regioni e le parti sociali che ponga fine alla stagione dell’inerzia, dell’immobilismo, delle risorse sprecate o mal utilizzate e definisca pochi ma importanti interventi”.

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