È partita anche a Solofra la Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti. Nell’iniziativa sono coinvolti il primo Circolo Didattico, il Comune e Legambiente “Soli Offerens”. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le Istituzioni, Stati, consumatori verso le politiche poste in atto dall’Unione Europea per la riduzione dei rifiuti. Non è più sufficiente effettuare la raccolta differenziata ma occorre anche imparare a disfarsi il meno possibile degli oggetti. Sei sono le scuole irpine coinvolte nel Progetto Europeo e tra queste il primo Circolo Didattico di Solofra che ha voluto ribadire quella che costituisce una scelta fondamentale del POF. Cinque i punti del Progetto: ridurre lo sversamento dei rifiuti e l’impatto negativo ambientale, incoraggiare le imprese alla produzione eco – compatibile, favorire i consumi attenti e responsabili, privilegiare l’acquisto di prodotti ad uso prolungato e suggerire soluzioni per acquisire comportamenti virtuosi. Il primo Circolo Didattico, retto dal Dirigente Scolastico Mary Morrison, fino al 29 novembre insieme all’ente Provincia, all’assessorato all’ambiente, all’Ufficio scolastico provinciale di Avellino, al comune di Solofra e a Legambiente, chiamerà i suoi alunni a farsi testimoni delle problematiche ambientali oltre che ad ergersi paladini di una natura sempre più aggredita dall’uomo. Le giovani generazioni del primo Circolo sono partite alla grande allestendo una mostra nell’edificio scolastico di via Casa Papa per sensibilizzare famiglie e cittadini. Seguiranno poi incontri con Legambiente, per diventare, a conclusione di tutto, “Difensori dell’ambiente” con il compito di diffondere tra la gente modelli di comportamento compatibili con la vita in tutte le sue forme.
Soddisfatto il delegato all’ecologia Pasquale Gaeta per l’inclusione del primo Circolo Didattico nell’iniziativa. “E’ sicuramente – spiega – un motivo di orgoglio. Quello dei rifiuti è un problema che trova la soluzione in un coinvolgimento della società. Il comune di Solofra, insieme con le scuole ed il mondo del volontariato, sta da tempo portando avanti iniziative di sensibilizzazione, informazione, educazione al problema. L’ emergenza rifiuti se non troverà adeguate risposte finirà con il soffocare lentamente il nostro vivere quotidiano. Positivo risulta il coinvolgimento delle scuole e dei bambini che attraverso il gioco possono comprendere il valore del riciclo e del riutilizzo e farsi a loro volta portavoce di un modello di crescita sempre più eco-compatibile”.
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