Acqua – Il Governo ‘blinda’ il Decreto Legge sulla liberalizzazione

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Roma – Il Governo ha posto la fiducia alla Camera sul cosiddetto ‘decreto Ronchi’ che prevede, fra l’altro, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, comprese le forniture idriche. La fiducia è stata annunciata in aula dal Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito. Il decreto deve essere convertito in legge entro il 24 novembre, pena la decadenza.

L’articolo 15 del Dl contiene la riforma del servizio pubblico locale. Con la riforma, le gare a evidenza pubblica per l’affidamento dei servizi diventeranno la regola e ci saranno paletti molto precisi per gli affidamenti ‘in house’ (cioè senza gara di assegnazione) da parte delle amministrazioni.
Dalla disciplina sull’affidamento dei servizi e che include la distribuzione dell’acqua, viene esclusa quella dell’energia elettrica e anche quella del trasporto ferroviario regionale. La nuova disciplina prevede inoltre, quale ulteriore modalità ordinaria di affidamento della gestione dei servizi pubblici locali, l’affidamento a società ‘miste’, purché il socio privato venga selezionato attraverso gare cosiddette ‘a doppio oggetto’ (sulla persona e sull’attività), con l’ulteriore condizione che il socio partecipi con non meno del 40 per cento.
A partire dal 31 dicembre 2010, quindi, non ci sarà più spazio per le concessioni frutto di una assegnazione diretta.
L’articolo 15 interviene anche sull’azionariato delle società ex municipalizzate e prevede per i soci pubblici l’obbligo di scendere al 30 per cento entro dicembre 2015. La fiducia sarà votata domani nel tardo pomeriggio. Il via libera definitivo dovrebbe esserci nella giornata di giovedì.

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