D’Arrigo: “Non mi fido dell’Adrano, da Tisci mi aspetto tanto”

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Si cambia con la speranza di portare a casa i tre punti. Bissando il successo di Palazzolo e riprendendo la marcia verso le posizioni di vertice. Resettare lo stop con la Rossanese e sbancare Adrano: bisogna arrivare ad una nuova svolta, quella definitiva. Per questo mister D’Arrigo rispolvererà il talento di Tisci a centrocampo, una chance importante per il ligure, considerato fiore all’occhiello del mercato estivo ma che fino a questo momento però ha deluso le aspettative non rendendo al massimo delle sue potenzialità: un rendimento altalenante che ha condizionato non poco la squadra che tanto ha puntato sulle sue qualità. Una prova d’appello per lui, così come per l’intera rosa. E si spera che proprio dai piedi del numero 10 possano partire spunti importanti per i compagni: “A centrocampo farò giocare Ivan – afferma mister D’Arrigo – sarà titolare. Mi aspetto molto da lui, come del resto l’intera piazza. Una partita sui suoi livelli. Sappiamo tutti cosa può dare ed abbiamo bisogno delle sue giocate per rialzarci in graduatoria”.
In avanti potrebbe esserci spazio per il rientrante D’Isanto: “Non lo escludo. Con Biancone fermo per squalifica è possibile che trovi spazio. È un ’90, ha grandissime potenzialità, ma è anche reduce da un brutto infortunio e non è ancora in condizioni di giocare tutto il match. Però è un giocatore che può tornarci utile”. La sfida in Sicilia rappresenta un passaggio importante di una stagione complicata dai risultati, ma non compromessa. “Domenica c’è stato un incidente di percorso – continua il condottiero dei lupi – bisogna far cambiare da subito il vento ottenendo questi tre punti con l’Adrano. Ci vorrà una prova di grande carattere come le precedenti con Modica e Palazzolo”.

La società non vuole più cali di tensione e soprattutto, dopo i numerosi faccia a faccia avuti in settimana, pretende il massimo: “Il gruppo sta bene, l’ho visto tranquillo, compatto, coeso. In questi giorni ci sono stati chiarimenti importanti. I ragazzi sono consapevoli delle difficoltà, ma soprattutto dei loro mezzi ,consci di poter uscire da questa situazione di classifica deficitaria”.
Non si fida della squadra di Pascucci al di là delle difficoltà della società catanese: “E’ una formazione pericolosa e ci attende una gara molto fisica”.

FORMAZIONE – L’unico dubbio per l’ex allenatore del Manfredonia riguarda l’attacco dove Tarquini e D’Isanto si contendono una maglia da titolare al fianco di Romano. L’abruzzese sembra essere in leggero vantaggio. 4-4-2, quindi, con Giordani in porta, Serao-Patti-De Angelis e Moreno Esposito. In mediana Rega-Tisci-De Rosa e Viscido. In avanti Tarquini e Romano.
Anche se con il trainer biancoverde niente è sicuro visto che ci sarà ancora la rifinitura di domani, a Trecastagni, piccolo centro alle pendici dell’Etna dove potrebbe decidere a sorpresa di cambiare ancora qualcosa. L’importante però è che alla fine a prescindere da modulo e uomini arrivi il successo. 24 partite per riuscire ad agguantare la vetta sono tante però, ora più che mai, non bisogna perdere punti. (di Sabino Giannattasio)

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