Emergenza caldo: il Consorzio Servizi Sociali A6 organizza il piano

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Nei giorni scorsi presso le sedi dei distretti Sanitari di Atripalda e di Montoro Superiore il Consorzio dei Servizi Sociali A6 ha partecipato agli incontri annuali di concertazione inerente le attività di integrazione socio-sanitaria relative all’emergenza caldo 2009.
“Gli incontri – chiarisce il Direttore del Consorzio, Carmine De Blasio – sono serviti per confermare le iniziative da porre in essere, come per gli anni scorsi, in materia di assistenza ai cittadini anziani fragili. Il Consorzio A6 sarà impegnato a svolgere un lavoro di rete, tra l’azienda sanitaria, i medici di medicina generale, le cooperative del terzo settore ed il proprio personale, allo scopo di assicurare una maggiore sorveglianza sociale e sanitaria atta a fronteggiare le ondate di calore anomale”.
In particolare il Consorzio A6 si è impegnato a pubblicizzare nel territorio dell’Ambito A6 il materiale informativo non appena sarà reso disponibile dall’A.C.A.A. (Area di Coordinamento Assistenza Anziani) dell’Asl; incrementare il controllo ed il monitoraggio degli anziani soli attraverso il potenziamento quantitativo e qualitativo del Servizio di Telecontrollo. Nello specifico il servizio di Telecontrollo prevede, già durante tutto l’anno, la verifica telefonica (2 volte al giorno) degli anziani che vivono soli. Inoltre il Consorzio A6 si impegna a garantire il potenziamento qualitativo del SAD (Servizio Assistenza Domiciliare) e, nei casi di emergenza, ad attivare la prestazione, aggiornando al contempo l’anagrafe degli anziani fragili ovvero suscettibili agli effetti delle ondate di calore per condizione d’età, salute, solitudine e fattori socio-ambientali.
In collaborazione con l’Azienda Sanitaria nell’aggiornamento dell’ “Anagrafe della Fragilità” si provvede a fornire gli elenchi degli assistiti in assistenza domiciliare sociale ed integrandoli con quelli assistiti dal servizio sanitario e ad effettuare, attraverso il servizio sociale professionale, visite domiciliari presso quegli utenti inseriti nell’anagrafe della fragilità.
“È utile infine evidenziare – conclude De Blasio – che queste iniziative si inseriscono in un contesto di lavoro integrato già avviato negli anni scorsi con le U.V.I. (Unità di Valutazione Integrate) operanti attraverso personale sociale e sanitario al fine di offrire ai cittadini e in special modo agli anziani, in questi periodi particolari, una risposta sistemica”.

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