Sos Avellino Calcio – Il ‘piano B’ di Sibilia e Preziosi

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Il mondo dello sport chiama e la politica risponde. La delicata situazione in cui l’U.S. Avellino verte ormai da tempo viene presa per le corna dal centro destra, e in particolare dal Presidente della Provincia Cosimo Sibilia e dal candidato sindaco di Avellino Massimo Preziosi. La drammatica fase della squadra di calcio avellinese, che ormai più che in biancoverde, per i catastrofici bilanci aziendali, dovrebbe far indossare ai suoi giocatori una maglia rossa, conoscerà con ogni probabilità una svolta la prossima settimana.

LA PROPOSTA – Durante la conferenza stampa di questa mattina Sibilia e Preziosi hanno lanciato la loro proposta per evitare il definitivo naufragio della squadra: una fondazione ad azionariato diffuso, a partecipazione pubblica e privata, che non abbracci soltanto la disciplina calcistica ma raggruppi sotto la stessa egida le diverse discipline atletiche.

I PUNTI CHIAVE – Questi i punti alla base del programma-salvezza: recuperare il logo e l’identità della Us Avellino; iscrivere l’Avellino calcio al campionato di serie C1; determinare la proprietà della squadra in via definitiva.

L’OBIETTIVO – Oltre che quello di sanare i bilanci in rosso, la Fondazione ad azionariato diffuso che Sibilia e Preziosi hanno in mente si inquadrerà in un’ottica di promozione, crescita e sviluppo di sport maggiori e minori (come la pallanuoto, il nuoto, la pallamano etc.) in ambito professionistico ma anche dilettantistico nella città di Avellino.

GLI IMPEGNI PRESI – Sibilia ha annunciato il proprio impegno, in quanto Presidente della Provincia, Presidente Regionale del Coni “ma anche in quanto tifoso”, per la causa ‘Us Avellino’. Nella giornata di ieri c’è stato un incontro con il patron Massimo Pugliese a cui è stato chiesto il rilascio del logo e dell’identità U.S. Avellino: “Pugliese – ha dichiarato Preziosi – si è mostrato molto disponibile in questo senso”. Il prossimo passo sarà invece fatto dal Presidente Sibilia in persona: “Ho contattato il Presidente della Lega Pro, (la nuova C1), Mario Macalli, che conosco personalmente e che mi ha garantito la massima disponibilità a discutere i termini della posticipazione all’8 luglio del termine per l’iscrizione alla Lega (fissato per il 26 giugno). L’attesa è quindi tutta per martedì prossimo quando si avrà il responso federale sulla proroga (o meno) del termine di iscrizione al campionato.

…IL ‘MAXI – IMPEGNO’ – Oltre ai passaggi appena citati, Preziosi ha annunciato di farsi carico, in caso di elezione, della costituzione della fondazione, nel giorno immediatamente successivo al suo insediamento e all’acquisizione dei poteri di primo cittadino avellinese.

LA STRUTTURA DELLA FONDAZIONE – Previsto per la costituzione della fondazione, che sarà gestita da privati sotto il controllo degli Enti Pubblici, un capitale di 10-15 milioni. Le quote aziendali saranno divise tra Enti Pubblici (Comune e Provincia di Avellino, Federazioni e Istituzioni), soggetti privati (banche, imprese, organizzazioni no profit) e azionariato diffuso (fan club, tifoseria, cittadini e associazioni). Il tutto per una spartizione che segua un rapporto del 25-30% per il settore pubblico, 40-50% per i privati e del 20-30% per l’azionariato diffuso.

A PROPOSITO DI TIFOSI … – Dalla platea dei giornalisti, si leva la voce di un ragazzo, ovviamente un supporter biancoverde: “Non sono né giornalista né politico ma ho l’impressione che la vostra proposta non sia sufficiente. E questo non c’entra niente con le mie idee politiche: a me non interessa altro che la salvezza della squadra”.

TRA REALISMO E SPERANZA, UN PROGETTO DI MEDIO E LUNGO TERMINE – Preziosi e Sibilia lo hanno ammesso: non sarà facile. La costituzione della fondazione è un progetto che certo non si può realizzare in quattro e quattr’otto. I debiti dell’Us Avellino inoltre non sono ancora stati neanche quantizzati. Poi, a valutazione avvenuta, si tratterà di analizzare lo stato finanziario dell’Ente Provinciale e Comunale. Ma, anche con i conti in rosso e la tifoseria inferocita e delusa, i due big del centro destra irpino, non si tirano indietro (“come forse non avrebbe fatto la De Simone”, ha aggiunto Preziosi): l’Avellino si deve salvare, bisogna portare la squadra biancoverde al proprio centenario (2012) con la dignità e il prestigio che merita e che gli appassionati chiedono a gran voce. (di Oderica Lusi)

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