Avellino – La Sinistra che unisce: “Noi gli Obama d’Irpinia”

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Avellino – Mentre i partiti a livello nazionale erano impegnati nella presentazione delle liste per le elezioni europee, a livello locale continuano le over tour della campagna elettorale. Oggi è stata la volta di “La Sinistra che unisce”, declinazione nostrana di quella Sinistra e Libertà che a livello nazionale registra anche la presenza di Sinistra democratica. Il simbolo presentato oggi pomeriggio al Samantha della Porta da Puorro, Cicchetti e Imbriano racchiude sotto la scritta “Cambiamo l’Irpinia”, Movimento per la sinistra, Verdi, Socialisti irpini e l’associazione Unire la Sinistra.
“Oggi comincia la campagna elettorale dell’unica formazione che in provincia parla di politica” ha dichiarato Pasquale Puorro presidente provinciale dei Verdi che in apertura dei lavori non ha mancato di bacchettare i suoi avversari politici, centro destra e centro sinistra alternativo: “Il centro destra pensa a parlare con De Mita, illudendosi che basti l’elezione di Sibilia alla presidenza della Provincia per risolvere i problemi legati all’ambiente, alla disoccupazione, all’immigrazione. Dall’altro lato siamo di fronte ad una sinistra che non la smette di fare giochetti, come il Centrosinistra Alternativo, o i Socialisti e l’Italia dei valori che ancora proseguono sulla strada di operazioni politiciste. Le alleanze – continua Puorro – vanno fatte prima della spartizione di posti e posticini”. Non ha dubbi Puorro: l’alleanza con il Partito democratico in Irpinia servirà a spostare a sinistra l’asse programmatico della formazione di Vittoria: “Noi siamo gli Obama della provincia, l’unica vera novità”. Sulla stessa lunghezza d’onda Nicola Vito Cicchetti, ex segretario “commissariato” dei Comunisti italiani che sottolinea l’intento di questa nuova avventura elettorale: rompere il trend di una sinistra troppo litigiosa: “Una cosa è l’enunciazione dei nostri desiderata, ambiente, lavoro, acqua, immigrazione, altra cosa è misurarsi con questi problemi. C’è voluta la storica sconfitta della Sinistra Arcobaleno per capirlo. Noi l’abbiamo fatto”. Per Cicchetti la vera novità sta nella composizione della lista che sarà presentata a giorni “giovane, innovativa, che include donne ed immigrati”. E ai presenti l’appello di un voto “per cambiare l’Irpinia”: tra gli altri c’erano Antonio Petoia ex assessore provinciale, Domenico Ranaudo ex capogruppo provinciale del Pdci, il senatore Angelo Flammia, Maria Grazia Valentino ex vice sindaco di Nusco, Peppino Di Iorio componente della direzione provinciale del Pd e Marcello Zecchino esponente dei Verdi. E proprio a loro Gennaro Imbriano, ex segretario di Rifondazione comunista, oggi portavoce di Mps, rivolge il suo messaggio di unità: “Abbiamo detto ‘no’ ad una sinistra che si autopolverizza, per percorrere una strada, in salita, che è quella dell’unità all’interno di una coalizione”. Scenario complicato quello delineato, dove anche l’opposizione di Franceschini vive un momento di difficoltà “… basti pensare che la signora Veronica ha scavalcato a sinistra il Pd”. Ma il tono torna subito serio quando Imbriano affronta il tema amministrative: “Quello del 6 e 7 giugno è un passaggio determinante, non si può incorrere in errori. Questa partita va assolutamente vinta dal centrosinistra nuovo, il nostro. Non possiamo rischiare che i dinosauri della storia politica di questa provincia tornino ad essere protagonisti di questo palcoscenico”. Insomma tutto o quasi è pronto per una nuova era. Speriamo non giurassica. (di R. F.)

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