Appena nato, eppure già ‘tribolato’. Il partito vendoliano “Sinistra e libertà” presenta al proprio interno già alcune ‘incomprensioni’ a livello provinciale. In primis quella tra Giordano di Sinistra Democratica e l’area vendoliana, relativa proprio alla recente venuta in città di Nichi Vendola. Criscuoli replica a Giordano, denunciando come le lotte e le polemiche intestine, se non stoppate in tempo, non permetteranno mai al neonato partito di acquisire credibilità agli occhi degli elettori: “L’ esperienza mi ha insegnato che in politica è necessario avere un forte senso della misura al fine di evitare di dire e di fare cose che possono portare il dibattito fuori dai percorsi utili. Per questo ritengo scellerato e miope il comportamento adottato dai rappresentanti del ‘Centrosinistra alternativo’ ed in particolar modo dal portavoce di Sd. Ancora non ho trovato un motivo abbastanza valido che possa giustificare i recenti attacchi. L’unica soluzione è che rappresentino un disegno di strumentalizzazione esasperata finalizzata a nascondere le enormi contraddizioni che hanno caratterizzato le scelte finora compiute proprio dagli ‘alternativi’.
Giordano ha attaccato la venuta di Vendola denunciando il mancato invito a Sd. In realtà basterebbe controllare una banalissima casella di posta elettronica, l’invito è giunto tempestivo e contemporaneo a quello rivolto a tutte le forze confluite in Sinistra e Libertà. Non ricordo di una ‘ribellione’ del Movimento per la Sinistra quando ad Avellino si è affacciato Fava, anzi quell’incontro è stato da noi salutato come un momento positivo a testimonianza della forza e ldela concretezza del nuovo progetto politico. Sd però si è impegnata per far saltare l’appuntamento con Vendola. La risposta l’hanno data le parole di Vendola che ha semplicemente ritenuto tale comportamento non meritevole di attenzione, come per dire che certe prese di posizione hanno davvero poca rilevanza rispetto alla portata del progetto.
L’atteggiamento di Sd non contribuisce a sfatare quell’idea diffusa secondo la quale la sinistra italiana pensa solo a dividersi, ad arroccarsi, ad atomizzarsi. Come possono gli elettori ritornare a credere in noi se ancora oggi, e nonostante l’enorme sforzo per cercare l’unità delle sinistre, si assiste a continui attacchi ‘fraterni’? Giordano ad esempio potrebbe focalizzare tutto il suo impeto sul forte rischio che questa provincia passi nelle mani delle destre. Sembra quasi che la probabile vittoria del centro destra in Irpinia non spaventi D’Ambrosio e Giordano, anzi sembra che ne siano in un certo qual modo contenti, nella misura in cui una simile eventualità significhi la sconfitta del Pd e un ridimensionamento delle forze di sinistra che hanno scelto la strada dell’alleanza nel centro sinistra.
Aspettiamo ansiosi le sue proposte programmatiche. Quando ciò accadrà forse riusciremmo a dire: ‘Le cose possono cambiare'”.
