Ora la misura è colma. Il sindaco Giuseppe Galasso sulla continua ed estenuante querelle dello Stadio Partenio ha raggiunto ogni limite. Gli riconosciamo la fascia di primo cittadino, e quindi il dovere di difendere gli interessi di una collettività rispetto ad eventuali soprusi o manchevolezze anche da parte dell’Us Avellino, ma non può arrogarsi il diritto, così come i suoi assessori e consiglieri comunali, di pretendere di entrare gratis allo Stadio, come se fosse casa propria. “Il benefit”, come dallo stesso Galasso annunciato durante l’intervista ad Irpinia Tv, è elargito in ogni parte d’Italia ed una area viene appositamente riservata agli eletti . Lo riteniamo un malcostume che va soppresso. Chi viene eletto ha il compito di cercare di risolvere i problemi della collettività e non di “sentirsi” ulteriormente rappresentante del popolo in occasione di un evento calcistico per beneficiare del biglietto omaggio. Interpellato l’ufficio stampa dell’Us Avellino ci ha comunicato che al Comune vengono concessi oltre 70 biglietti di Tribuna Montevergine. Ma i conti non tornano. 40 consiglieri + 10 assessori + il sindaco fanno 51. Qualcuno bara, chi con i numeri, chi con le parole. L’unica certezza è che allo Stadio si va per sostenere la squadra, quindi mettendo anche mano alla tasca come lo fanno tanti in provincia di Avellino pagando regolarmente il biglietto. La partita di calcio non è una manifestazione istituzionale ma un evento sportivo. Se così non fosse caro sindaco vogliamo vederlo con la fascia tricolore seduto in Tribuna Vip, in modo da istituzionalizzare anche una semplice partita di calcio. Sarebbe una idea, che farebbe ridere anche i polli. E in questo caso solleciteremo l’Us Avellino di concedere ulteriori 50 posti per tutti gli “eletti”. Ma agli altri venti “portoghesi” ed oltre, “fortunati” intuito personae lo comunicherà lei che allo Stadio Partenio si paga, altrimenti Pugliese, convenzione sì, convenzione no, continuerà con questa storia infinita. E il 24 febbraio alle ore 10, non faccia entrare la squadra a “casa sua”, girando a doppia mandata la porta e tenendo ben stretta la chiave in tasca . Faccia rientrare l’Us Avellino allo Stadio Partenio soltanto quando avrà versato fino all’ultimo centesimo. E nella futura convenzione, aggiunga che l’amministrazione non ha diritto a biglietti omaggio per assistere alla partita. I tifosi le saranno grati, un po’ meno i suoi “portoghesi”, ma in fin dei conti bisogna capire se il Partenio è “casa sua” oppure di tutti….
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