Solofra – Continua la potatura degli alberi antistanti le strade principali della città conciaria. Sorte diversa è invece toccata all’abete situato ad angolo tra via Roma e via Aldo Moro che è stato reciso dagli operai dell’ex Comunità montana ‘Serinese – Solofrana’ nella prima mattinata. Il taglio dell’abete è stato effettuato,secondo gli addetti ai lavori, a causa della sua pericolosità. Non è d’accordo però Legambiente ‘Soli Offerens’, scesa subito in campo attraverso il presidente Maria De Chiara che, sottolineando di non voler polemizzare, ha chiesto: “… che venga creato, come più volte già ribadito, un piano del verde che coinvolga anche il nostro organismo, perché – avverte – abbiamo ampia conoscenza del territorio. Vedere l’abbattimento degli alberi ci fa sentire impotenti in quanto non tempestivamente informati sulle decisioni che vengono prese dal Comune. Siamo per la salvaguardia del verde – prosegue De Chiara – che comprende anche la potatura e la cura tempestiva delle piante centenarie presenti nei due viali solofrani”. Legambiente interroga inoltre l’amministrazione comunale circa la sorte che toccherà alle due araucarie centenarie presenti nel giardino del Dopolavoro Comunale, “… già preoccupantemente recintato senza la comunicazione di un motivo effettivo”. Secondo l’Associazione Hortus Magnus di Salerno queste piante rare sono da salvaguardare ed è questo appunto il fine degli amici del cigno di Solofra.
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