L’Europarlamento dalle porte troppo girevoli e dai banchi vuoti

0
186

Strasburgo, sede del Parlamento Europeo, sembra non essere gradita ai nostri eurodeputati. Se per il clima troppo rigido o per i troppi chilometri di distanza, questo non è dato saperlo. Quello che è certo sono i dati riportati dal settimanale “L’Espresso”.
I nostri politici non si smentiscono neanche in Europa. Turnover frequantissimi, sedie sempre più vuote, microfoni quasi sempre spenti. È italiano il record di assenze. Italiano quello di improduttività. Italiano quello di “euro-sostituti”. Al Bel Paese tocca però paradossalmente anche il record di buste paga.

Questi i dati, sull’arco della, quasi conclusa, legislatura 2004-2009.

Presenze e interventi
Su 60 assemblee plenarie all’anno, i nostri europaelamentari rimangono a casa 1 volta su 3. Ragionando in termini di partiti, i più diligenti. paradossalmente sono i partiti più piccoli, gli stessi che, stante la nuova legge elettorale, verrebbero esclusi. In testa alla classifica i Verdi con il 94 per cento di presenze, Sinistra democratica con l’82 e il Pdci con il 79. Fanalino di coda Lega Nord con il 57%. “Scolaro” più diligente Sepp Kusstatscher, teologo sudtirolese, dei Verdi Altoatesini con il 99 per cento di presenze. Seconda Pasqualina Napoletano, con 96% presenze. Dati ancora più indegni, quelli sulla produttività. Il più prolifico degli italiani in Parlamento è Mario Mauro di Forza Italia con 238 interventi in plenaria, seguito da Luca Romagnolo con 238 interventi. Per il resto 61 deputati su 78 non hanno mai presentato una sola relazione, altri 17 non hanno praticamente mai preso il microfono in mano.

”Esco io che entri tu…ma non è che fai di più”
Lunghissima la lista dei “evasi”. Dei 78 deputati iniziali soltanto 48 sono ancora in carica: 36 gli eurofuggitivi che lasciano per lidi nazionali come può essere un assessorato regionale o la conduzione di un talk show in patria. Sostituti in tutto e per tutto, raramente infatti gli avvicendati, molto spesso politici di seconda fila, fanno di meglio in termini di di presenze e produttività dei loro predecessori.

Stipendi
I più assenti, i più fannulloni, eppure i più pagati d’Europa. Gli italiani ricevono mensilmente qualcosa come 35 mila euro, tra indennità, indennità di spese, vitto e alloggio. 6 gli europarlamentare ciprioti che guadagnano quattro volte di meno a fronte di una produttività anni luce lontana da quella italiana. Stesso discorso per la Slovenia i cui 7 deputati prendono un terzo dei nostri.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here