Sturno – Di Cecilia allo sprint finale: “Non sfido il terzo mandato”

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Sturno – Giunto alla fine del suo secondo mandato, l’attuale sindaco di Sturno con leggero anticipo tira le somme dei suoi dieci anni di “buon governo”. “Rimetto nelle mani degli sturnesi una piccola Svezia: in questi 10 anni di governo abbiamo arricchito la nostra piccola cittadina, garantendo un’offerta di servizi e animazione sociale degna di questo appellativo”. L’avventura del sindaco Di Cecilia è in dirittura d’arrivo, come lui stesso sottolinea: “In Parlamento è in fase di discussione l’innalzamento del limite di mandati a tre e non più a due, ma quand’anche si dovesse decidere di alzare il tetto delle legislature comunali a tre, io non sono intenzionato a ripropormi a primo cittadino. Tuttavia è nelle mie intenzioni far decollare, prima di passare il timone al mio successore, una serie di opere pubbliche per un importo complessivo di ben 8 milioni di euro. Il piano urbanistico prevede il riassetto delle strade del centro urbano, l’ampliamento del cimitero, ristrutturazione dello stadio sportivo, la copertura degli spalti, la realizzazione di una palestra in zona Castagneto, ammodernamento della rete luminaria e del sistema fognario”.
Insomma pur essendo cominciato il countdown per la scadenza della sua seconda legislatura, Di Cecilia continuerà a rimboccarsi le maniche fino all’ultimo e annuncia che in occasione delle consultazioni comunali garantirà il suo sostegno ma non la sua presenza. “Alle prossime elezioni non sono intenzionato a partecipare neanche sotto altre spoglie. I futuri amministratori, pur potendo continuare ad avermi come punto di riferimento, dovranno camminare sulle loro gambe. Garantirò il mio appoggio a chi in questo decennio ha condiviso con me quest’esperienza amministrativa e sarò ben felice di sostenere chi vorrà continuare sulla linea che abbiamo tracciato e seguito insieme. È infatti nel senso di una lista civica che ci si dovrebbe muovere, così come feci io stesso illo tempore, una lista che riunisca le diverse forze del paese e, perché no, che sia un mix di “nuove e vecchie glorie”.
La fine dell’esperienza amministrativa di Franco Di Cecilia coinciderà con una data storica per Sturno: quest’anno ricorre infatti il 200esimo anniversario della fondazione del paese. In principio Sturno era infatti un semplice agglomerato di case che facevano parte della vicina Frigento, ma successivamente i piccoli agglomerati si svilupparono in un vero e proprio paese, la cui indipendenza venne dichiarata ufficialmente il 9 aprile 1809. In occasione del 200esimo anniversario di tale data, l’amministrazione organizzerà una serie di celebrazioni.

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