Stimato per il 2009 aumento delle tasse locali del 4,6%

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Le tasse locali cresceranno nel 2009 del 4,6% passando da 101,6 a 106,2 miliardi mentre quelle statali aumenteranno dello 0,4%. Lo rivela uno studio, condotto da Krls Network of Business Ethics per conto dell’Associazione Contribuenti Italiani, che sarà pubblicato nel numero di gennaio del mensile Contribuenti.it. Secondo lo studio, nella classifica dei capoluoghi con la maggiore pressione tributaria locale Milano è al primo posto, Isernia all’ultimo. Ogni abitante del comune meneghino verserà nel 2009 ai propri enti locali, imposte, tasse, tributi e addizionali varie per 2.302,94 euro contro una media nazionale di 1.586,14 euro. Al secondo posto c’é Napoli con 2197,06, anche se il capoluogo partenopeo è da ritenere fuori classifica, visto che tra le entrate tributarie comunali annovera la tassa rifiuti, che falsa la classifica: da sola incide per 283 euro contro la media nazionale di 217 euro. Al terzo posto si trova Aosta con 2.176,41 euro e al quarto posto Bologna con 2.137,92 euro. All’ultimo posto, a livello nazionale, si trova Isernia con soli 668,03 euro pro capite. Nello studio ‘Krls Network of Business Ethics’ ha analizzato tutti i ‘balzelli’ applicati dagli enti locali, intesi come sommatoria delle imposte versate dai contribuenti ai Comuni, Province e Regioni. Imposte che ciascun ente locale applica, per legge, ai propri residenti, sia persone fisiche che giuridiche. Per i Comuni sono state esaminate le principali fonte di gettito quali l’Ici, l’addizionale comunale Irpef e la tariffa rifiuti urbani. Per la Provincia, invece, l’imposta sulla Rc auto, l’addizionale sulla bolletta dell’Enel e l’imposta di trascrizione. Per la Regione, infine, l’Irap, la compartecipazione all’Iva, all’addizionale regionale sull’Irpef e la compartecipazione sulle accise della benzina. Nello studio di Contribuenti.it è emerso anche come avviene la ripartizione delle imposte tra gli enti locali: il 54,2% va alle Regioni, il 40,7% dei Comuni ed il rimanente 5,1% alle Province. “Le ragioni di questa crescita – secondo Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – sono da ricercarsi principalmente nella assenza di un Garante per la sorveglianza dei tributi. Bisogna istituire presso il Ministero dell’Economia la figura di ‘Mister Fisco’”. (fonte Contribuenti.it)

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