Comitato Formicoso canta vittoria: “Le Cassandre stiano tranquille”

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In un clima di serenità e di franchezza, conclusosi con lo scambio di auguri natalizi, si è svolto oggi a Palazzo Salerno, sede della struttura del Sottosegretariato per l’emergenza rifiuti in Campania, il richiesto confronto tra i Sindaci del Formicoso (Arminio, Iuni, D’Angelis, Di Milia, Rizzi e Casarella) e lo staff del sottosegretario Bertolaso, rappresentato dal Gen. Giannini, dal Dr. Fiori, dal Dr. Coccolo e da altri esponenti della Protezione Civile e della Missione operativa militare. All’incontro era presente anche l’ex Sindaco Caruso accompagnato da altri rappresentanti pro-Formicoso. La delegazione dei Sindaci è stata affiancata, per il Comune di Andretta, da rappresentanti del Comitato comunale, nelle persone di Domenico Caruso, Pasquale Di Guglielmo, Camillo Caputo e Giuseppe Guglielmo che in una nota hanno illustrato il buon esito dell’incontro ringraziando coloro che si sono adoperati per il raggiungimento di questo risultato. “Finalmente – hanno spiegato in una nota – le ‘Cassandre’ che temevano per il Formicoso la costruzione della piattaforma polifunzionale, di oltre 2 milioni di tonnellate, atta a ricevere tutte le tipologie di rifiuti, compresi i tossici e i nucleari, possono stare tranquille perchè l’impianto non ci sarà”.
Al Dr. Coccolo, per la parte tecnica, è toccato fare il resoconto sullo stato delle indagini geologico-tecniche, sismiche e idrogeologiche sull’area oggetto di studio, chiarendo che, allo stato, il protocollo sottoscritto dai tecnici del Comune di Andretta e da quelli del Sottosegretariato è interamente rispettato sia nell’ubicazione, sia nelle profondità, ad eccezione di due sondaggi che sono stati delocalizzati, in area prossima a quella ipotizzata inizialmente, per inaccessibilità dei luoghi, impregnati d’acqua dopo le intense piogge delle ultime settimane. Di quest’ultima iniziativa è stato informato preventivamente il Commissario prefettizio Dr. Palma, al quale è stata anche comunicata l’esecuzione di un nuovo foro di sondaggio, per la testatura dell’indagine sismica, nei pressi dell’accampamento militare. Attualmente, si sono eseguiti circa l’80% degli studi programmati che potrebbero essere completati, con un primo report sulle indagini eseguite, entro la fine del mese di febbraio. Il Dr. Coccolo, a domanda pressante dei Sindaci, ha escluso la presenza di una falda freatica diffusa, chiarendo nel contempo che la situazione nella sua globalità è molto complessa per cui gli studi sull’ipotizzato sito di Pero Spaccone sono stati affidati a professionisti di alto profilo, tra cui il prof. Pietro Celico, autorevole esperto di idrogeologia.
La sorte di Pero Spaccone – hanno continuato – non è stata ancora decisa; tutto è rinviato a conclusione degli studi specifici che possono dare un valido sostegno a quella vituperata politica, ripetutamente dichiarata assente, ma che di fatto, oltre le barricate e i clamori poco credibili di piazza, ha operato da subito, in silenzio e con concretezza, per seguire, con attenzione e con puntualità, ogni accadimento che potesse interessare il Formicoso. L’incontro di oggi è la prova provata che quando la politica, nelle persone del Ministro Rotondi, degli on. Gargani, Sibilia, Pugliese, Iannaccone, Pionati e di altri interessati alle vicende del Formicoso e dell’Alta Irpinia, affermò a fine luglio rappresentava la manifestazione di un impegno concreto a difesa dei territori e dell’economia di gente semplice, legata morbosamente alla propria terra”.
Insomma, senza scudi umani e senza barricate, forse è possibile ottenere risultati concreti e chiudere definitivamente la lunga storia del Formicoso.

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