“La classe dirigente del centrosinistra campano, impersonata da Antonio Bassolino e dal sindaco di Napoli, rappresentano un intralcio al rilancio della Campania e all’affermazione di una nuova classe di amministratori capace di garantire alla Campania un fase di ripresa economica, sociale e morale.”Ad affermarlo è Arturo Iannaccone, deputato del Movimento per l’Autonomia che aggiunge “La nostra Regione non può presentarsi all’appuntamento con il federalismo fiscale e istituzionale con una classe dirigente ‘messa in mora’ dall’atto di accusa rivolto dal Capo dello Stato. La convocazione di Bassolino e Iervolino, decisa dal segretario nazionale del PD, va nella direzione della loro definitiva delegittimazione. Il presidente della regione e il sindaco di Napoli dovrebbero, a questo punto, rassegnare le dimissioni e agevolare così, il ricambio ai vertici delle istituzioni regionali.”
“La Campania – conclude Iannaccone – è stata gravemente danneggiata e mortificata da tanti anni di malgoverno del centrosinistra di cui i cumuli di rifiuti disseminati sulle nostre strade ne sono una triste e avvilente metafora”.
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