Basket Femminile – Ogni promessa è debito. Sara Savino all’indomani del suo rientro sul parquet lo aveva assicurato: «Voglio essere al massimo per il derby contro la mia ex squadra». I diciassette punti messi a segno domenica, accanto ad una prestazione gagliarda in difesa, testimoniano la grinta e la determinazione della tiratrice avellinese. Una sana rivalità, un modo per dimostrare alla squadra in cui è cresciuta che si può vincere anche non indossando la canotta biancoverde. «E’ una prestazione che dedico al mio coach che ha saputo costruire un’autentica famiglia di cui mi onoro di far parte da ben sei anni». E’ stata la vittoria dell’umiltà, di quella realtà provinciale a cui talvolta il capoluogo guarda con aria di superiorità. Una rivalità che affonda le radici, al di là del fenomeno sportivo, in quel dualismo tra centro e periferia in cui spesso Avellino ha recitato il ruolo di Cenerentola nel contesto regionale, ma che si riscopre talvolta affetta dagli stessi vizi e dalla stessa strisciante, forse inconscia, spocchiosità metropolitana nei confronti del suo hinterland. Un’altra ex in maglia rossoblu, Laura Caso, è soddisfatta di come le sue compagne hanno condotto la gara: «Siamo partite male, ma abbiamo avuto la forza di reagire, una costante che ci sta accompagnando nelle ultime uscite e che testimonia la capacità di soffrire e di sacrificarsi in difesa: la conferma di un gruppo solido che difficilmente si sgretola alle prime avversità. Nella circostanza, la difesa mista ha sortito i suoi effetti consentendoci una lenta ma inesorabile rimonta». Alla presidentessa Magnotti non resta che complimentarsi con le avversarie, conscia delle indicazioni positive che sono emerse nuovamente dalla prestazione delle proprie ragazze: «E’ stata una bellissima partita, di grande spessore sia sotto il profilo agonistico che dal punto di vista tecnico. Abbiamo ceduto al foto finish al cospetto di un’ottima squadra che al momento ha sicuramente più frecce al proprio arco. L’assenza di Pisaniello, il mio impiego limitato al solo primo quarto a causa di un fastidio al polpaccio, hanno ridotto ulteriormente le rotazioni e le possibilità di opporre una valida resistenza alle loro lunghe. E’ evidente che scontiamo il nostro peccato originale. In estate, non avendo la sicurezza del campo di gioco e degli orari di allenamento, non c’è stata la possibilità di firmare atlete di valore che ci avrebbero consentito un ulteriore salto di qualità. Ciononostante si è creato un gruppo coeso al quale va dato grande merito. E’ pur vero che la classifica ci solletica a far qualcosa di più, ma sul mercato è quasi impossibile reperire, in questo frangente, atlete che possano fare al caso nostro (anche se radio mercato parla di un derby che prosegue per assicurarsi le prestazione dell’ex Acsi Valentina Gagliardo – ndr)». Intanto si è risolta definitivamente la querelle relativa al campo di gioco. Come da noi anticipato la scorsa settimana, la Fonetop continuerà la sua stagione agonistica presso il pala Country di Picarelli a partire dal big match di domenica contro la Kocca Castellammare. (di Massimo Roca)
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