Il CUS Avellino perde per quattro a tre contro Città dell’Acqua. Gli uomini di mister Carbone scendono in campo rimaneggiati, a causa degli infortuni di Vecchiariello, Ciarletta, Balestrieri e Juary. Mister Carbone schiera Arena tra i pali, Milito, Venezia, Padovano e Parente, in panchina Loffredo, Erba, Di Marzo, Iandolo e Lanzetta oltre a Pascucci e Juary praticamente spettatori. I locali sono subito aggressivi e determinati e al 15′ su regalo di ‘Babbo Natale’ Parente, che dal suo spigolo sinistro invece di rinviare lungo la laterale si inventa un appoggio al centro della propria area che trova Russo pronto per battere a rete. Palla al centro, Parente e Padovano nell’ incredulità di tutti si pestano i piedi e lasciano la palla vacante che Parmendola intercetta e va dritto in goal per il 2 a 0. A questo punto il Castellamare gongola, dall’altra parte mister Carbone mischia le carte e manda in campo Erba, Di Marzo, Iandolo e Lanzetta. Il risultato non cambia fino a che Lanzetta al 23′ commette stupidamente il sesto fallo. Garzillo su tiro libero mette a segno il terzo goal. Ad inizio ripresa, neanche il tempo di battere la palla al centro che al dopo tre giri di lacette su contropiede dei locali Iandolo commetteva fallo al limite dell’area, punizione calciata da Amoroso che trafiggeva la barriera per il 4 a 0. Cambia ancora mister Carbone: Erba come portiere di movimento, ai lati Venezia e Parente, alti Milito e Padovano. L’Avellino riesce a chiudere il Castellammare nella propria metà campo, i lupi segnano al 18′ e al 23′ su tiro libero di Milito, ma serve a ben poco. In casa Avellino, l’obiettivo è cancellare subito questo stop.
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