La Scandone si impone su Milano nell’anticipo: 68-61 il finale

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Avellino – Nell’anticipo del sabato sera la Scandone ritorna al successo in campionato, regolando l’Armani Jeans Milano con il punteggio di 68-61. Vittoria fondamentale per gli irpini, per la classifica e soprattutto per il morale in vista della delicatissima sfida europea di mercoledì in quel di Zagabria. I padroni di casa hanno tenuto in mano le redini del match per tutti e quaranta i minuti, permettendo agli ospiti di mettere il naso avanti solo nelle primissime battute. Non è bastato un virus intestinale a fermare i biancoverdi: una rotazione lunga, completa e quantitativamente efficace ha garantito il successo, anche a dispetto delle precarie condizioni di alcuni atleti, tra cui spiccano Best e Williams. I due, benchè schierati in quintetto, sono stati tenuti precauzionalmente a riposo (rispettivamente 13 e 17 minuti). E il virus (a quanto sembra, galeotta fu una lautissima cena a casa Ercolino…) ha contagiato anche Marko Tusek, con esiti però quasi miracolosi. Per lui una prestazione sontuosa, caratterizzata non solo dai numeri (che comunque si lasciano guardare: 16 pts, 14 rbs e 1ast) quanto da una leadeship e da un carisma quasi palpabili. Proprio quegli elementi che sono mancati a Milano, disastrosa in avvio al tiro (sorpresa forse anche dalla decisione di Avellino di passare dietro sui pick and roll) e mai seriamente convinta di poter imbastire la rimonta. Dopo il timido tentativo del terzo quarto, in cui è stata la zona degli ospiti a mettere in difficoltà i lupi, il team di Bucchi si è disgregato esponendosi a tanti mini-parziali che hanno inesorabilmente condizionato l’incontro. Una nuova prova, insomma, che all’Olimpia manca un ‘capitano’ capace di mettere punti a referto e prendersi le responsabilità quando la palla scotta. Una sfida non certo spettacolare – e il basso punteggio lo dimostra – ma ricca di tatticismi tra quelli che sono comunque due team di Eurolega. Ottime letture di coach Markovski, sempre con una risposta pronta alle situazioni proposte dagli avversari e sagace nel risparmiare i suoi atleti meno in forma facendo ampio ricorso alla panchina, tanto che nel momento del massimo vantaggio (+13) tutti i suoi uomini avevano già assaggiato il campo. Tra loro spicca sempre più Diener, ormai un ‘all around’ a cui l’etichetta di semplice tiratore sta strettissima.
La Cronaca: Air che parte con Best, Diener, Warren, Tusek e Williams. Milano ancora priva di Sow punta sulla coppia Hall-Rocca, con Thomas e Hawkins al fianco di Vitali, recuperato da poco ma sulle cui spalle si poggiano tutte le speranze biancorosse. Il 5-0 iniziale fa subito capire chi è che vuole condurre il gioco. Milano non ci sta e replica con Thomas, che regalerà ai suoi il primo e unico vantaggio dell’intero incontro (5-6 dopo 3′). Dopo i primi possessi confusi la Scandone inizia a trovare le giuste spaziature in attacco e soprattutto Tusek inizia a scaldare i motori: una sua tripla obbliga Bucchi al timeout (16-8 dopo 6′). Thomas riaccende la luce, ma ancora Tusek in condominio con Williams rispedisce Milano a -8 alla fine del primo tempo (22-14 dopo 10′). Radulovic, pur non essendo in grandissima forma, con una schiacciata fa viaggiare Avellino sulla doppia cifra di scarto ed è sempre una schiacciata, questa volta di Crosariol, a dare ai lupi il massimo vantagggio (31-18 dopo 16′). I ritmi si rallentano ulteriormente, penalizzando molto di più Milano costretta a fare i conti con delle percentuali preoccupanti e con un Hawkins magnificamente limitato da Chris Warren. A passo lento si arriva alla fine del primo tempo con i lupi avanti 34-24. Tocca ancora Tusek aprire le danze ma un 7-0 di parziale griffato Armani porta nuovamente gli ospiti in scia (37-30 dopo 25′). Diener rimette separazione tra le contendenti con una tripla: l’Olimpia a questo punto si gioca il jolly con una zona fronte pari più alta e pressante di quella vista nei primi 20 minuti e ritorna pericolosamente sotto. Katelinas da 3 fa tremare il “Del Mauro” (44-39 dopo 29′) ma ancora Diener risponde pan per focaccia dopo il timeuot chiesto da Markovski. Ancora una tripla, questa volta di un Warren offensivamente altalenante, fa chiduere il quarto sul 50-41 Air. Nell’ultima frazione un 5-0 messo a segno da Mordente fa scendere a 2 i possessi di distacco tra i due team (53-48 dopo 35′). L’Air con il duo Diener-Tusek lavora benissimo sulle palle sporche e a rimbalzo e il vantaggio torna a +10 (60-50 dopo 38′) ma non è finita: Vitali da il là alla rimonta e Hall con un clamoroso tiro dagli 8 metri rievoca gli spettri del match contro Ferrara (62-58 dopo 39′). La palla finisce ancora nelle sapienti mani di Tusek, che furbescamente fa saltare la difesa e guadagna du tiri liberi pesantissimi, puntualmente trasformati. Ai suoi seguono quelli di Warren e di uno straripante Diener a seguito di una palla rubata.
Il match si chiude con una vittoria tanto meritata quanto pesante, un 68-61 che magari tornerà comodo anche in futuro. Purtroppo non c’è neanche il tempo per pensarci: mercoledì torna l’Eurolega e i lupi dovranno vedersela in una trasferta ostica come poche contro il sorprendente Cibona Zagabria. Una vittoria su quel campo aprirebbe scenari paradisiaci per la Scandone, determinata come non mai e pronta a cercare l’impresa.

Air Scandone Avellino – Olimpia Armani Jeans Milano 68-61
(22-14; 34-24; 50-41; 68-61)

Air Avellino: Warren 15, Radulovic 3, Porta 4, Best 7, Cinciarini, Crosariol 2, Lisicky, Napodano, Tusek 16, Williams 6, Diener 15, Nardi.All:Markovski.
Aj Milano: Bulleri, Filloy, Hall 12, Mordente 7, Vitali 12, Thomas 10, Rocca, Hawkins 11, Katelynas 5, Micevic, Beard 4, Sangarè.All: Bucchi.

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