Terremoti: aumentato il rischio sismicità in Campania e Calabria

0
129

Oltre un terzo del territorio italiano è caratterizzato da un’attività’ sismica classificabile come medio-alta. E’ quanto afferma l’ultimo Annuario statistico italiano, sulla base del numero di terremoti e intensità raggiunta nelle aree a rischio. “L’esigenza di elaborare una classificazione sismica del territorio nazionale – spiegano dall’Istat – nacque a seguito del terremoto di Reggio Calabria e Messina del dicembre 1908, di cui ricorre proprio quest’anno il centenario. Solo dopo il sisma in Irpinia del 1980 però si è arrivati ad una definizione complessiva della classificazione su basi scientifiche”. Secondo gli ultimi dati, aggiornati al 31 dicembre 2007, l’ 8,9 per cento dei Comuni italiani ha un livello di sismicità alta mentre il 43,1 per cento ha un livello di sismicità minima. La classificazione attuale vede infatti la presenza di quattro diverse zone: a sismicità alta, media, bassa e minima. Spetta alle singole regioni, alle quali sono passate le competenze per la classificazione, la ripartizione in zone, sulla base dei criteri definiti dallo Stato. La regione maggiormente esposta è la Calabria: il 63,8 per cento dei Comuni rientra nel livello di alta sismicità, dove risulta residente il 61,6 per cento della sua popolazione totale. Insomma, sei calabresi su dieci vivono in una zona a forte rischio terremoti. Poi ci sono Basilicata e Molise, rispettivamente con il 34,4 per cento e il 31,6 per cento, a cui corrispondono il 38,4 per cento e 24,1 per cento della popolazione residente. Osservando la quantità di cittadini esposti al rischio, a registrare i valori più elevati sono Calabria e Campania, rispettivamente con oltre un milione la prima e più di 400mila abitanti la seconda. La regione dove tutti i Comuni sono classificati con sismicità molto bassa è la Sardegna. Considerando l’Italia nel suo complesso, sono quasi 3 milioni i cittadini residenti in aree ad alta sismicità (725 Comuni), quasi 21 milioni quelli che abitano in un’area a media sismicità (2.334 Comuni), oltre 15 milioni e mezzo sono in una zona a sismicità bassa (1.544 comuni) e circa 20 milioni in zona a sismicità minima (3.448 comuni). Osservando la cartina, quindi, Mezzogiorno e Centro risultano le aree piu’ a rischio terremoto.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here