Provincia – Il 20 maggio 1999, un commando terrorista uccise Massimo D’Antona, davanti alla Facoltà di Sociologia a Roma. Un assassinio che colpì un esperto del diritto del lavoro nel giorno dell’anniversario dello Statuto dei lavoratori (1970). D’Antona lasciò un testamento morale ancora oggi pregnante, ricco di documenti e di studi raffinati. L’eredità di competenze scientifiche e dalla grande tensione civile ed etica è stata raccolta dalla moglie Olga D’Antona che il prossimo 30 settembre alle ore 16 sarà presso la Provincia per presentare il libro “Così raro,così perduto”. Una storia di terrorismo e un racconto personale. Presso la Sala Grasso interverranno, Alberta De Simone, presidente della Provincia, Giuseppe Galasso, sindaco di Avellino e Michele Gravano, segretario regionale Cgil. I lavori saranno moderati dal giornalista Aldo Balestra.
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