Montella – “Si rischia di perdere una occasione per discutere del sistema della governance locale”: è la posizione espressa da Nicola Di Iorio, presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, nel corso dell’incontro che si è tenuto a Napoli con l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Andrea Cozzolino, per discutere dei possibili effetti del disegno di legge regionale di riordino delle Comunità Montane.
“Non posso che apprezzare il ruolo che sta svolgendo l’Assessore Cozzolino – afferma Di Iorio – nel ricucire le fila di un confronto che non c’è stato. È stato uomo di parola, tenuto conto che, da noi sollecitato, aveva assunto quest’impegno in occasione della Fiera interregionale di Calitri. Finora abbiamo dovuto registrare l’assenza di discussione tra il sistema delle Comunità Montane e l’Assessorato regionale competente. Siamo stati costretti, in pratica, ad assistere passivamente a ciò che ha fatto un interlocutore sordo. Noi chiediamo l’applicazione integrale dell’articolo 18 dell’ultima Finanziaria, che fa riferimenti precisi circa i criteri con cui si stabilisce se e come un comune deve far parte di una Comunità Montana, criteri di cui il legislatore regionale non tiene conto, così come il disegno di legge Valiante, corretto dalla Commissione regionale competente, dà vita ad un sistema di rappresentanza che rischia di creare confusione all’interno delle istituzioni. Il meccanismo di elezione, sia per la parte che riguarda i consigli comunali, sia per quanto riguarda le minoranze consiliari, pone di fatto il rischio che un consigliere di opposizione voti due volte. Sostanzialmente una aberrazione giuridica che rischia di dare vita un Ente inefficiente ed assolutamente inutile per il territorio. Allo stesso modo anche la norma sui servizi associati presenta delle debolezze giuridiche
Mi sarei augurato – continua Di Iorio – che l’Assessorato competente avesse aperto un canale di confronto con il sistema delle Comunità Montane, anche per il tramite dell’Uncem regionale, ma ciò non è avvenuto. Eppure l’Assessore Valiante ha già votato un precedente disegno di legge sul riordino delle Comunità Montane partorito dall’allora assessore Abbamonte e, a distanza di pochi mesi, ne partorisce uno a sua firma completamente diverso da quello precedente. Questo la dice lunga sulla capacità, la competenza e la buona fede del massimo responsabile amministrativo del settore degli enti locali”.
Il sistema delle Comunità Montane, secondo Di Iorio, può e deve ancora sostenere lo sviluppo per il territorio. “Lo stesso Sergio Rizzo, autore insieme a Gian Antonio Stella del libro “La casta”, dal quale è stata avviata questa crociata contro gli enti montani, ha affermato che non può essere il sistema delle Comunità Montane, ovvero l’anello debole della catena, a pagare per le inefficienze del sistema politico-istituzionale italiano”.
Così come stabilito nella riunione a Napoli, insieme al presidente regionale dell’Uncem, Donato Cufari, le Comunità Montane presenteranno alcuni emendamenti “che vadano nella direzione – spiega Di Iorio – di rendere più efficace ed efficiente l’azione dell’Ente, nonché di rendere più democratica e trasparente l’azione di governo degli Enti stessi”.
Infine una dura presa di posizione sulla questione del mancato accredito delle somme per il pagamento degli stipendi dei forestali: “Se per un mese – ha affermato Di Iorio – i mandati di pagamento restano fermi a causa di un funzionario in ferie, mi preoccupa molto pensare a quali potrebbero essere gli effetti del federalismo fiscale in Campania”.
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