Spazzatura radioattiva: le domande del Comitato Rifiuti Zero

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Avellino – Il Comitato Irpino Rifiuti Zero chiede chiarezza. Dopo la scoperta di carichi radioattivi, in una nota stampa, pone una serie di interrogativi a quanti (Governo centrale, Regione e istituzioni locali) si occupano della gestione rifiuti.
“Il 6 giugno la Germania blocca un carico di rifiuti provenienti dalla Campania per la presenza di radioattività. Le autorità tedesche riscontrano la presenza di Iodio-131, elemento radioattivo presente nei rifiuti ospedalieri.
Domenica 15 giugno le autorità irpine bloccano un carico di rifiuti con un livello di radioattività superiore alla norma diretto alla discarica di Savignano Irpino.
L’eccesso di radioattività si pensa sia imputabile ancora allo Iodio-131, radioisotopo artificiale (un emettitore di raggi beta) con emivita di 8 giorni, utilizzato sia nelle scintigrafie per il cancro alle ossa sia nel trattamento farmacologico del cancro alla tiroide ed è proprio da questo trattamento che proverrebbero gli elementi incriminati. Questa ‘scoperta’ allarma, giustamente, l’intera Comunità Irpina.
Se la radioattività ha una durata di alcune settimane, chi ci garantisce che i cumuli di rifiuti ammassati nella discarica di Difesa Grande non abbiano ospitato rifiuti ospedalieri contenenti Iodio-131?
Chi ci garantisce che le ecoballe ammassate qualche mese fa in gran fretta sotto il commissariamento De Gennaro non abbiano ospitato Iodio-131?
Ancora, chi ci garantisce che lo Iodio-131 non sia stato presente anche nelle ecoballe di campo Genova, quelle ecoballe che troppo spesso sono ignorate dalla cittadinanza di Avellino e dalle istituzioni locali?
Come possono mischiarsi i rifiuti urbani con i rifiuti ospedalieri radioattivi se, a norma di legge, questi ultimi dovrebbero seguire un percorso di smaltimento totalmente diverso?
Se un misuratore di radioattività costa a partire da 400 euro, perché non sono stati controllati tutti i carichi giunti ai CDR o alle discariche campane?

Il Comitato Irpino Rifiuti Zero chiede chiarezza, non si accontenta delle congratulazioni giunte al sottosegretario Bertolaso per l’efficienza del suo controllo sui rifiuti”.

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