Acquisto Avellino: i fratelli Carino ottengono l’ok dalla cordata

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Un lungo summit quello tenuto tra Paolo e Francesco Carino, mediatori della trattativa per l’acquisto dell’US Avellino, Giorgio Candelaresi, Pino Costa e Ector Mendoza, componenti della cordata intenzionata a rilevare il pacchetto azionario del sodalizio di Contrada Archi. Dopo una riunione durata oltre quattro ore è emerso che i gemelli di Morra de Sanctis hanno ottenuto il placet per andare avanti nell’operazione. Pronti, quindi, a sborsare i 9milioni di euro per sanare la situazione finanziaria della 1912. Anche se la condizione principale per l’acquisto resta sempre lo sblocco delle azioni. “Abbiamo avuto l’ok per andare avanti– afferma Paolo Carino- Nelle prossime ore parleremo con Massimo Pugliese e formalizzeremo l’offerta per la società che rappresentiamo. I tempi sono ristretti, quindi fisseremo un termine ultimo per mettere tutto nero su bianco perchè non c’è solo una squadra da iscrivere, ma soprattutto un organigramma societario da comporre ed una formazione da assemblare per fare un campionato vincente. È nostra intenzione non lasciare nulla al caso. I programmi di chi rappresentiamo sono seri. E noi, per il bene dell’Avellino, speriamo che tutto possa concludersi a breve”.
Qualora le azioni, come detto dall’imprenditore di Frigento, non dovessero essere sbloccate nel giro di 24 ore, quale sarà la vostra presa di posizione?
“Siamo pronti a siglare un documento con l’iscrizione a carico dell’attuale proprietà vista l’imminente scadenza del 27 ed il versamento della quota di 3,7 in seguito, quando l’intera titolarità delle quote tornerà in mano alla famiglia Pugliese. Abbiamo dato mandato ai nostri legali di verificare questa situazione e nelle prossime ore ci comunicheranno l’esito. Fatto sta che l’udienza è dopo il termine di ammissione al torneo e noi non possiamo assolutamente aspettare. Quindi, potrebbe anche esserci questa variante”.
Resta quindi questo il primo punto?
“Certamente. Anche perché se non avviene ciò, nessuno può rilevare l’Avellino”.
Sicuro che l’attuale proprietà sia intenzionata a vendere?
“Mi auguro di sì. Anche perché non abbiamo alcuna intenzione di perdere tempo, come è già successo lo scorso anno”.
Fisserete un termine ultimo per chiudere l’acquisto?
”Sicuramente. Adesso, le persone che rappresentiamo ci comunicheranno l’ultimatum da dare a chi vuole vendere. Da parte nostra è stato fatto tutto ciò che si doveva fare. Adesso tocca a chi deve cedere”.

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