Analisi delle aree dell’Alta Irpinia: risultati al Carcere Borbonico

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Avellino – Si terrà mercoledì 4 giugno, con inizio alle 9.00 nella sala convegni dell’Ex Carcere Borbonico di Avellino la presentazione dei risultati finali del “Progetto per la realizzazione di attività di studio e analisi di carattere economico e sociale delle aree Sic/Zps dell’Alta Irpinia”.
Il Convegno è finalizzato ad illustrare i risultati della ricerca “Analisi di contesto e azioni di sviluppo locale che valorizzano le aree Sic e Zps dell’Alta Irpinia”, condotta dal Dipartimento di Scienze Economiche, Estimative e degli Alimenti della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia e dalla società Media & Com per conto del Settore Ecologia della Regione Campania.
Le specificità del contesto ambientale in cui ricadono le aree Sic e Zps dell’Alta Irpinia, gli elementi di biodiversità delle stesse aree e le possibili azioni proposte, lo sviluppo locale nelle aree Sic e Zps della Baronia, dell’Ofanto e Bosco di Montefusco, sono alcuni degli argomenti su cui verterà il convegno, che vedrà gli interventi dei docenti dell’Università di Perugia (Angelo Frascarelli, Fabrizio Pompei e Carla Cortina), dei rappresentanti Media & Com, del Coordinatore Gal Cilsi-Verde Irpinia Mario Salzarulo, del Presidente Comunità Montana dell’Ufita Giuseppe Solimine, del Coordinatore Gal Partenio Maurizio Reveruzzi. I lavori, avviati dai saluti della presidente della Provincia di Avellino Alberta De Simone, saranno conclusi, dopo il dibattito, da Antonio Carotenuto della Regione Campania.
Obiettivo principale del progetto è stato lo studio del contesto economico e sociale dei territori in cui ricadono le aree naturalistiche Sic e Zps definite all’interno della Rete Ecologica europea “Natura 2000”, per favorire lo sviluppo di azioni utili alla salvaguardia e valorizzazione delle peculiari risorse di biodiversità presenti sul territorio Irpino.
Tali finalità sono state perseguite sia attraverso il riscontro delle evidenze emergenti dall’analisi di contesto, sia mediante la diretta raccolta delle informazioni disponibili e degli orientamenti presso i rappresentanti delle Istituzioni, delle Organizzazioni professionali e della società civile, attuata per mezzo dei focus group realizzati a livello del territorio.
Proprio i Focus Group hanno rappresentato un passaggio fondamentale del percorso di ricerca, fornendo elementi strategici per una più esatta rappresentazione dei fenomeni e delle prospettive correnti, e stimolando la formulazione di proposte di sviluppo che possano interpretare le esigenze locali e sappiano proiettarle in una dimensione globale.

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