Nella riunione del CLES è emerso ancora una volta che oltre l’80% delle aziende ispezionate nel territorio irpino sono irregolari con una presenza massiccia di lavoratori in nero. Numerose sanzioni sono state inflitte oltre che ai titolari delle imprese anche a professionisti e a 15 operai per mancanza di uso dei dispositivi di protezione.
“Va bene sanzionare i tecnici che hanno delle colpe, così come è giusto agire direttamente sui lavoratori che nonostante abbiano ricevuto i dispositivi antinfortunistici non ne fanno uso– afferma Gerardo Santoli segretario provinciale UGL Costruzioni- attenzione però a quei casi dove i lavoratori sono costretti a firmare per ricevuta di aver in dotazione i dispositivi antinfortunistici in realtà mai consegnati dai datori di lavoro. Quello che lascia perplessi poi è che nonostante la forte azione repressiva e punitiva messa in essere dagli organi ispettivi i dati vengono ad ogni riunione confermati e la situazione continua ad essere preoccupante. E’ ovvio che quello che manca in questa provincia non sono i controlli come qualcuno può ipotizzare, ma l’azione di formazione e di prevenzione che deve essere per forza di cosa affidata alla scuola, agli organi di formazione, alle associazioni datoriali e ai sindacati di categoria. E’ evidente dove sono le carenze ed è qui che d’ora in avanti bisogna agire senza abbassare ovviamente la guardia sul fronte dei controlli”.
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