D’Ercole attacca Bassolino e propone: subito i siti di stoccaggio

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“Grazie a Bassolino abbiamo ottenuto un altro risultato di prestigio. L’Unione Europea vuole tagliarci i fondi strutturali a causa del mancato rispetto delle prescrizioni comunitarie in materia di smaltimento rifiuti, indicateci nella procedura d’infrazioni aperta sei mesi addietro nei nostri confronti”. Comincia, così, il coordinatore dell’opposizione nel Consiglio Regionale della Campania, Francesco D’Ercole a proposito del monito Ue e dell’accusa di “disastro ambientale” mossa da Bruxelles nei nostri confronti. “Mi chiedo – ha proseguto – chi è perché abbia impedito che tali prescrizioni fossero rispettate. Quand’è che Bassolino & c. capiranno che far parte dell’Europa, non significa soltanto attingere alle sue risorse, ma anche seguirne le indicazioni. Soprattutto, in una materia tanto importante e determinante per la salute dei cittadini e vivibilità del Paese, qual è quella della raccolta dei rifiuti?”. Ma D’Ercole non si ferma ed alla luce della gravità della situazione e dell’urgenza di venirne fuori, propone anche qualche altra riflessione e sottolinea che “Raccolta differenziata, chiusura del ciclo della raccolta rifiuti con il ricorso alla termovalorizzazione, ritorno all’ordinarietà della gestione della raccolta e dello smaltimento. Tutti nodi da sciogliere, e nel più breve tempo possibile, per risolvere in maniera definitiva la questione rifiuti che in Campania da emergenziale si è ormai trasformata in endemica”. “Si tratta, però – prosegue – di nodi strategici per la cui risoluzione occorre del tempo. Tempo che la nostra regione – affogata dai cumuli d’immondizia che, da qualche parte si estendono per qualche chilometro, da qualche altra, attingono il primo piano dei palazzi – non ha più. In questo momento, più che discorsi strategici e futuribili, necessitano soluzioni immediate, atte a liberare le nostre città dalle montagne di pattume che, oltre a non rappresentare uno spettacolo molto gratificante, ammorba l’aria e mette a rischio la salute di tutti”. “Sicchè – continua – al momento la soluzione è una sola: il ricorso ai siti di stoccaggio provvisorio. Spieghiamo ai cittadini che devono fidarsi delle scelte tecniche, garantiamogli che si tratta di soluzioni provvisorie e certamente meno pericolose di quelle vere e proprie discariche a cielo aperte in cui si sono trasformate attualmente le nostre città. Poi mettiamoci al lavoro per arrivare alla soluzione definitiva: raccolta differenziata e termovalorizzazione. E poi, impariamo, dal momento che abbiamo scelto di farne parte, a rispettare l’Europa e le sue indicazioni”. “Solo così – conclude il leader dell’opposizione – potremo uscire da questa situazione ed aiutare la Campania a ritornare nel novero dei Paesi civili”.

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