Basket – L’Air chiamata ad affrontare un mese di fuoco

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Sembra passata una vita dalle umilianti sconfitte con Montegranaro e Virtus Bologna, eppure si tratta di un mese fa. Ad Avellino si respira un ritrovato ottimismo nei confronti della squadra, che con le convincenti prestazioni contro Fortitudo e Capo D’Orlando si è riuscita a gettare alle spalle il difficile inizio. Gli oltre 20 punti di scarto rifilati negli ultimi due match hanno finalmente mostrato il vero potenziale di quest’Air, tanto decantato durante l’estate. Una squadra atletica, capace di correre, di giocare in transizione e di ragionare che può sfruttare tanti ‘mismatch’ sia in attacco che in difesa. Giocatori versatili come Smith o specialisti assoluti come Green e Williams si stanno attestando su livelli qualitativi di primissimo livello, non a caso i tre Usa di Avellino sono ai vertici della lega nelle loro rispettive posizioni. Nelle ultime due vittorie dell’Air, inoltre, si è aggiunto un Righetti finalmente coinvolto emotivamente e a livello di gioco: la sua intensità ha dato un grosso contributo a Boniciolli e i suoi. Lo stesso Radulovic, malgrado la prestazione opaca contro Capo D’Orlando in cui è stato condizionato dai falli, è sembrato in crescita e in una condizione fisica sicuramente migliore rispetto all’inizio. La squadra del patron Vincenzo Ercolino avrà bisogno di tutti i suoi uomini migliori in questo mese ‘incandescente’ che inizia con due trasferte consecutive e si concluderà con due derby. Si comincia con la difficilissima trasferta di Roma, una squadra costruita per vincere in Italia e competere in Europa. La squadra allenata da Repesa ha vissuto di alti e bassi, con le pesanti sconfitte di Rieti e Istambul a controbilanciare altrettante buone prestazioni. Il derby perso con Rieti ha comunque lasciato il segno, con la squadra della capitale che ha alzato il suo livello di pallacanestro. Dopo la sfida del “Palalottomatica” si va a Varese, campo sicuramente non facile ma che, in questo momento, ospita una delle squadre più in difficoltà di tutta la lega, caratterizzata da un pessimo gioco. Ad attendere gli irpini al ritorno ci sarà la Teramo di Poeta e Tkisvili, una squadra completa in tutti i reparti e che gioca un basket di tutto rispetto, capaci di sfruttare il perimetro così come di giocare all’interno. Il play originario di Battipaglia, inoltre, si sta confermando come uno dei migliori nel suo ruolo insieme al biancoverde Green e all’Mvp dello scorso anno McIntyre. Dopo la sfida con Teramo ecco arrivare i due derby: fuori casa con Scafati e poi in casa con Napoli. Se il capoluogo campano sembra esser riuscito a mettere una toppa ai suoi difetti con l’ingaggio di Jumaine Jones (veterano Nba, l’ultima stagione impegnato con i Phoenix Suns, grandissimo impatto già all’esordio) Scafati è ancora un ‘Work in progress’, con Alibegovic perennemente a rischio. Dall’11 novembre(sfida con Roma) al 9 dicembre(sfida con Napoli) l’Air dovrà affrontare una serie di partite che sicuramente metteranno alla prova il suo reale valore. Al termine di questo mese saremo più in grado di provare a immaginare il futuro di questa Scandone. (giu.mat)

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