Atripalda – Quanto mai incalzante, nella cittadina di Atripalda, l’opposizione del consigliere Raffaele La Sala che nel corso dell’ultima assise ha illustrato al primo cittadino perplessità e soprattutto contrarietà. In apertura del Consiglio è stato proposto ed approvato all’unanimità un ordine del giorno sui fatti criminosi registrati ad Atripalda negli ultimi mesi. La Sala ha emendato il testo proposto dalla maggioranza introducendo, tra l’altro, un esplicito plauso all’azione svolta dai carabinieri. In chiusura di seduta invece il consigliere ha concentrato l’attenzione dei colleghi su varie problematiche di pubblico interesse. A partire dai Mutui delle Leggi regionali a causa del mancato rifinanziamento che “rischia di compromettere settori strategici nei comuni inferiori a 15.000 abitanti”. La volontà è quella di conoscere quali progetti nella città di Atripalda sarebbero ritardati o compromessi; quale eventuali conseguenze verrebbero a determinarsi sul bilancio comunale. e, nonostante il trascorrere del tempo ancora si parla di ricostruzione post sisma, una voce non richiamata dalla Finanziaria che a tal proposito non prevede alcuno stanziamento. La Sala è intenzionato a capire “quali progetti sono ancora in attesa di finanziamento e a quanto ammonta il fabbisogno residuo”. Un chiarimento anche per quanto riguarda il Pdz che, nei fatti, ha assorbito competenze e funzioni, già esercitate da un apposito ufficio del Comune di Atripalda. “Nonostante la nostra città non eserciti ruoli di capofila, gli uffici di Atripalda sono tenuti ad assicurare la gestione burocratico amministrativa delle graduatorie del reddito di cittadinanza non già eventualmente del solo comune di Atripalda, ma anche dei comuni consorziati”; a questo punto il sindaco “non ritiene tali attività non dovute?”. Per concludere un accenno alla ‘Eccezione di nullità per le nomine dei responsabili degli uffici’. Raffaele La Sala, “… considerato che il sindaco ha affidato la responsabilità dei settori Amministrativo, Economico-finanziario,Tecnico Urbanistico, Polizia Municipale richiamando espressamente il “vigente regolamento sull’ordinamento dei servizi e degli uffici; considerato che il richiamato Regolamento non risulta mai adottato dal Consiglio Comunale, se non ritenga i provvedimenti in parola viziati e di fatto nulli”. “Un provvedimento ‘semestrale’, peraltro.- specifica il consigliere – a prescindere da ogni altra considerazione di funzionalità ed efficacia dei servizi, crea incertezze nei funzionari nominati, mentre può eventualmente rappresentare una implicita ed indebita forma di ‘pressione’”.
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