Basket – Ecco le prime ‘rivoluzioni’… e l’Air?

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E’ caos nel campionato italiano. Tra dimissioni, esoneri, giocatori che vanno e vengono, delusioni (tante) e nuove promesse (poche) la massima serie italiana di pallacanestro vive un periodo di forte confusione e sbandamento. La classifica ‘strana’ maturata in queste prime sei giornate ha contribuito a far crescere la tensione e il disappunto di chi non vede più nel campionato italiano quella qualità che in passato lo rese famoso in tutta Europa. Ma andiamo con ordine, partendo dai club blasonati finiti nel baratro. Guardando la classifica al contrario il primo nome che salta all’occhio è Milano. La storica compagine è a soli 2 punti e ad aggravare la situazione c’è il pessimo gioco espresso da Markowski e i suoi. Una situazione insostenibile per i tifosi, che hanno chiesto alla società interventi drastici. E cosi è stato: dopo le parole di fuoco di Giorgio Armani, che si è definito “incazzato”, Natali ha dato le dimissioni, Markovski è stato esonerato e il presidente Corbelli ha deciso di vendere il pacchetto di maggioranza della società. Il presidente, dopo aver preso atto delle dimissioni di Natali (ma non chiudendo la porta in faccia allo stesso, dichiarandosi intenzionato a non perdere “un uomo del suo valore”) ha comunicato l’esonero del discusso coach macedone e l’arrivo dell’ex Attilio Caja. “In questo momento di difficoltà – ha spiegato Corbelli – chiamo una persona di mia fiducia, un mio amico che mi darà una mano in questo momento per me molto difficile”. Il presidente ha poi parlato della sua decisione di vendere il pacchetto di maggioranza: “Ho deciso di mettere in vendita, pur rimanendo in questo momento al mio posto, il pacchetto di maggioranza della società in attesa che si faccia avanti un acquirente che possa garantire un futuro glorioso a questa società. La mia volontà, come ho detto, è quella di farmi da ma ho un impegno ben preciso e non scapperò fino a che non arriverà una nuova proprietà”. L’area tecnica sarà gestita dallo stesso presidente in collaborazione con il coach Attilio Caja, ma non c’è l’intenzione al momento di sostituire Gino Natali. Queste decisioni sono figlie di risultati molto al disotto delle aspettative e soprattutto di una pallacanestro pessima, scriteriata sia in fase offensiva che difensiva in cui Markovski ha molte responsabilità. Pronti a prendere dei provvedimenti anche in casa di un’altra nobile “decaduta” del nostro campionato, Treviso, dove Ramagli non sembra in grado di trovare la quadratura del cerchio. A complicare le cose per il neo-tecnico trevigiano c’è la svogliatezza di DerMarr Jhonson. L’ex stella della Nba e dell’Ncaa era giunto in Italia con tutte le premesse per essere l’Mvp della stagione. Ala di 2,06 metri capace di giocare addirittura guardia, in Italia sta soffrendo molto e non è ancora chiaro se per problemi di gioco o per problemi suoi. Quello che si augurano tutti a Treviso è che non sia l’ennesimo americano venuto in Italia a prendersi una ricca pensione. Non è escluso, infatti, che Treviso torni ad operare sul mercato. Aria di tempesta anche in Campania: a Scafati la panchina di Alibegovic resta traballante e si attendono novità per quel che riguarda l’oramai ‘famigerato’ caso-Longobardi. A Napoli la vittoria contro Bologna ha riportato il sereno in casa azzurra, ma ha scatenato un putiferio nello staff di Pillastrini. Delonte Holland, infatti, dopo l’ennesima sceneggiata ai danni del suo coach (anche ad Avellino si rese protagonista di un’accesa lite) è stato messo fuori rosa. Questa volta non dovrebbero esserci ‘clemenze’ da parte del patron e del resto dello staff, come accaduto già nelle precedenti occasioni. Holland salterà la partita di esordio in Eurolega e voci bolognesi lo danno come prossimo nome da inserire nella lista dei trasferibili, con la società virtussina intenzionata ad operare degli scambi per non sprecare ulteriori visti. E l’Air? La società del patron Ercolino, al momento, non sembra intenzionata a muoversi. Le uniche novità, come confermato dallo stesso Boniciolli in conferenza stampa, potrebbero arrivare dal mercato, dove la necessità è quella di trovare un sostituto a Green. Il playmaker sta giocando troppo; con Petrov fuori rosa e Ferrara ignorato dal coach anche quando la partita è in perfetto controllo la società deve trovare un sostituto che dia fiato al piccolo colored irpino, altrimenti nelle sue prestazioni (le palle perse e le percentuali al tiro ne sono la dimostrazione) continuerà a perdere lucidità e freddezza, caratteristiche che lo hanno sempre contraddistinto in questo campionato. Vista la partenza in direzione opposta e contraria a quella programmata in prestagione, la società è chiamata a rispondere ‘presente’ prendendo tutte le misure che ritiene necessarie per continuare a perseguire gli ambiziosi obiettivi che la società si è prefissata.(Giuseppe Matarazzo)

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