Irpinia, oggi si fa il punto sullo sviluppo

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Avellino – Si fa il punto sullo sviluppo oggi in Irpinia. Torna infatti a riunirsi presso la sede di Via Palatucci il Tavolo di Governo composto da Unione degli industriali, Provincia di Avellino e sindacati (Cgil, Cisl e Uil). Ma quello di questa mattina – l’incontro si terrà per le ore 10:30 – sarà più che un momento di riflessione, soprattutto un modo per organizzarsi in vista del prossimo obiettivo del tavolo: chiedere alla Regione Campania, e in particolare all’assessorato alle Attività produttive di Andrea Cozzolino, un incontro per accendere i riflettori regionali sulla situazione ‘Irpinia’. Il numero uno degli industriali, Silvio Sarno, la prima inquilina di Palazzo Caracciolo, Alberta De Simone, e i segretari sindacali Ruggiero Cutillo, Enrico Ferrara e Antonio Festa hanno dato vita a questo soggetto –all’interno del quale convergono istituzioni, forze sociali e imprenditori, appunto- proprio per far seguire alla riflessione e all’analisi dei problemi legati allo sviluppo del territorio provinciale politiche di azione concrete. Soprattutto in un momento molto delicato dal punto di vista dello sviluppo industriale endogeno: “Ci sono situazioni di non poco conto – spiega il segretario della Uil, Antonio Festa –. A Solofra come nella aree ex articolo 32. Per non parlare delle aziende che sono in cassa integrazione e hanno sospeso le proprie attività. E poi c’è la necessità di completare lo sviluppo nelle aree industriali dell’entroterra, preparandole ad ospitare nuovi insediamenti produttivi”. Insomma, il caso irpino va portato all’attenzione regionale. “Siamo del parere che questa nuova sinergia nata tra Sindacati, Confindustria e Provincia, aperta anche agli enti di servizio come l’Asi, serva anche per intercettare più facilmente gli strumenti che si muovono intorno e che possono aiutare a concretizzare la svolta”, sottolinea la guida della Uil. Il riferimento va alle diverse possibili leve finanziarie: Contratto d’Area e Contratti di programma, in primis. Sono certo segnali incoraggianti l’arrivo di nove milioni di euro per il Contratto d’area del cratere annunciato dal presidente della provincia Alberta De Simone lo scorso settembre, relativamente all’intervento del ministro alle attività produttive Pier Luigi Bersani. Ma ci sono anche alcuni imprenditori di comparti importanti e strategici per il territorio irpino che attendono risposte e risvolti significativi, ad esempio per quel che concerne le filiere dell’automotive (e in particolare dell’aeronautica), dell’agroalimentare e dell’information communication technology. Ma non solo. Al di là di tutto, gli attori del tavolo sono consapevoli che occorre anche un’attenta valutazione degli eventuali nuovi insediamenti (o delocalizzazioni) affinchè siano eco-compatibili con il territorio di riferimento. Di tutto questo insomma si dovrebbe discutere a breve a Palazzo Santa Lucia. E in vista di questo, gli attori irpini dello sviluppo si stringono al fine di proporre strategie perseguibili e azioni concrete. (A. M.)

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