Cassazione – Chi denigra l’azienda rischia di perdere il posto

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Il lavoratore che discredita l’azienda parlando male dei servizi offerti e della professionalità dei colleghi, rischia di perdere il posto. La corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una struttura sanitaria di Monza, la Holding Multimedica che aveva licenziato una infermiera perché, tra l’altro, aveva “profferito espressioni offensive sulla capacità e sulla professionalità del personale, soprattutto di due caposala”. Parlare male dell’azienda può mettere a rischio il posto di lavoro in quanto la maldicenza può esprimere una “potenzialità negativa sul futuro adempimento degli obblighi” del dipendente e fa vacillare il rapporto di fiducia con il datore di lavoro. Il Tribunale di Monza, nel 2003 e, successivamente la Corte d’Appello di Milano, nel dicembre 2004, avevano giudicato illegittimo il licenziamento dell’infermiera di Monza, sostenendo che l’avere parlato male dell’azienda e dell’operato dei colleghi non era tanto grave, viste le accuse “generiche”, da determinarne l’espulsione. Elena R., si era vista licenziare dall’azienda ospedaliera in cui lavorava per avere tra l’altro gettato discredito sull’ospedale presso il quale lavorava, sostenendo che nella struttura erano stati trovati “medicinali e attrezzature e supporti medici non sterilizzati” e “medicinali scaduti”. Ora la Cassazione ha accolto il ricorso dell’azienda ospedaliera che ha insistito per la legittimità del licenziamento e ha disposto la celebrazione di un nuovo processo. Per la Suprema Corte, va tenuto presente che l’intensità della fiducia richiesta è differenziata a seconda della natura e della qualità del singolo rapporto, della posizione delle parti, dell’oggetto delle mansioni e del grado di affidamento che queste richiedono”. In questo caso, annota la sezione Lavoro, data la “delicatezza della funzione assegnata” all’infermiera, il giudice di merito, disponendo la reintegra nel posto di lavoro, “non ha dato ragione alcuna della ritenuta assenza di danno che la divulgazione” del mal funzionamento dell’azienda “assumeva per l’immagine di una struttura ospedaliera”. Sentenza per alcuni versi “storica” in quanto a favore dell’imprenditore: nel mirino la maldicenza che può far vacillare il rapporto di fiducia con il datore di lavoro. Spesso parlare male del capo o dell’azienda è uno sport nazionale e fa parte in molti casi del vittimismo dei tanti scansafatiche che fanno parte della galassia Lavoro.

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