L’Udc: no alla proposta Asi del termovalorizzatore a Pianodardine

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Avellino – “La scelta di localizzare il termovalorizzatore a Pianodardine è il frutto dell’improvvisazione di chi non si rende conto di come la situazione ambientale del distretto industriale di Pianodardine, Arcella di Montefredane, Prata P.U., Pratola e Manocalzati è già fortemente compromessa”. E’ la posizione dell’Udc provinciale sulla questione. “Questa area – recita la nota della segreteria irpina dello scudo crociato – ospita già il Cdr che per la cattiva gestione provoca non pochi danni alle popolazioni con odori nauseabondi e chilometriche file dei compattatori. Recenti studi dell’Arpac dimostrano come l’area è del tutto satura e compromessa anche in seguito all’incendio scatenatosi due anni fa all’interno del capannone della Irm di Manocalzati. Una vera amenita’ se pensiamo che il presidente dell’Arpac Cosimo Barbato rassicura tutti smentendo proprio gli studi prodotti dall’ente che egli dirige”. “I sindaci della zona – conclude – stanno portando avanti una giusta opposizione contro una scelta paventata poi non dalle istituzioni competenti come Provincia o Regione, ma dall’Asi, ente non preposto a tale gestione. Esprimiamo inoltre degli interrogativi del tutto leciti in ordine alla partecipazione dei privati. Non si può risolvere con scelte estemporanee ciò che non si è voluto o saputo fare in quattordici anni. L’Udc si pone come forza politica responsabile e cosciente della situazione, ed invita tutti coloro che fanno delle ottime campagne mediatiche a visitare il territorio di persona”.

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