Vavassori saluta Avellino. Ad un mese dalla vittoria della finale con il Foggia, rassegna le dimissioni. La notizia giunge come un fulmine a ciel sereno: l’allenatore bergamasco non guiderà i lupi nel prossimo campionato. A meno di 48 ore dalla partenza per il ritiro, la truppa biancoverde si trova priva del proprio tecnico. Nel primo pomeriggio l’ex trainer di Atalanta, Ternana e Genoa ha lasciato l’Elital di Pianodardine dove era in programma un nuovo summit con l’intero staff dirigenziale. Alla base dell’addio questioni tattiche, divergenze su alcune scelte di mercato. Tra i giocatori in arrivo, infatti Francesco Carbone è stato preso su espressa indicazione del tecnico, che dal canto suo avrebbe voluto rinunciare a Pippo Porcari e Domenico Di Cecco, ritenuti dalla proprietà elementi fondamentali per la costruzione del nuovo organico. Un addio amaro che segue quello dell’avvocato Maglione. Con il ritiro di San Severino Marche ormai alle porte l’Avellino si trova senza una guida tecnica, la nuova avventura a questo punto, inizia per il verso sbagliato. Al momento la conduzione tecnica della squadra, che partirà ugualmente per le marche, potrebbe essere affidata al Consulente di Mercato Lorenzo Scarafoni, lo scorso anno sulla panchina dell’Andria. Questa potrebbe essere la soluzione tampone in attesa di sfogliare la margherita e cercare il sostituto del Vava. Cinque le piste percorribili che portano a Carletto Mazzone, Gigi De Canio, Maurizio Sarri, Mario Beretta e l’ex Salvatore Vullo. L’ipotesi più suggestiva è quella che porta al tecnico romano, di sicuro tra i più importanti del panorama calcistico italiano: Roma, Ascoli, Brescia, Livorno, Bologna, Napoli, Lecce e Cagliari nella sua carriera. Le difficoltà economiche sull’ingaggio potrebbero essere superati grazie alla mediazione di Scarafoni, secondo del laziale in Toscana e in Emilia. Al momento però la pista più percorribile sembra essere quella che porta a Vullo. “Avevo esposto delle perplessità alla proprietà, parlando con Massimo Pugliese– afferma Vavassori- ho presentato dieci giorni fa problematiche che ad oggi non sono state risolte”. Ammette che è forte il rammarico per la decisione presa: “È una scelta sofferta, ci tenevo a continuare questa mia avventura alla guida dell’Avellino. La piazza ha dimostrato di avere grande stima nei miei confronti e dopo la vittoria ottenuta contro il Foggia avrei sicuramente voluto che il progetto andasse avanti”.
Divergenze tecniche, una mancanza di sinergia sulla scelta dei giocatori, questi i motivi che l’hanno spinta all’addio?
“Ci sono state delle controversie su diverse questioni, sono molto amareggiato. Auguro alla città le migliori fortune calcistiche, perché la gente di Avellino merita palcoscenici importanti”. Nelle prossime ore sarà annunciato il ritorno di Enzo De Vito. Vecchio Responsabile del Settore Giovanile, farà parte dello staff biancoverde in qualità di Team Manager. È prevista, sempre per oggi, la firma del centravanti Ferdinando Sforzini.(di Sabino Giannattasio)
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
