‘Decalogo dell’agricoltore’: ecco come cambia il settore primario

0
276

L’agricoltura nel nuovo millennio deve fare i conti con l’evoluzione degli altri settori produttivi, con il progresso tecnologico, con l’industrializzazione delle colture, ma anche con una minaccia sempre meno vaga, il clima ed i suoi mutamenti. Il ruolo di questa basilare attività economica, settore importante nel mezzogiorno ed in Irpinia, alla luce di questi cambiamenti, è stato al centro, questa mattina, di un convegno tenuto a Roma, promosso da Cia (Confederazione italiana agricoltori) e denominato: ‘Cambiamenti climatici, acqua ed agricoltura. Quale domani’. Il dibattito ha preso le mosse dal ‘Decalogo dell’agricoltore’, un documento, presentato durante l’incontro, che è stato redatto dalla Cia allo scopo di fornire un vademecum di utili consigli a chi intende perfezionare o potenziare la propria attività. Ottimizzazione delle risorse idriche, rimboschimento, agricoltura biologica, sfruttamento delle energie alternative, sono solo alcuni degli argomenti affrontati, per un obiettivo globale che dovrà vedere intorno al 2010 i primi risultati di un certo spessore. Esiti che, peraltro, non si esauriranno nel miglioramento delle colture, ma che dovranno restituire anche buoni feedback in merito all’impatto ambientale. Limitare azioni controproducenti per l’ambiente (come l’utilizzo massiccio di energia elettrica) e favorire pratiche dal forte valore ambientale (come la riforestazione), porterebbe, secondo quanto emerso dal dibattito, non solo all’ulteriore calo della misura, già di per se ridotta, con la quale l’agricoltura partecipa alle emissioni di gas-serra, ma potrebbe rappresentare anche un vero e proprio argine al dilagare del degrado e del dissesto ecologico, con chiari benefici anche per i rendimenti del terreno. L’agricoltura, dunque, come risorsa preziosa e da salvaguardare, anche per una terra come l’Irpinia, dove è storicamente radicata, ma dove non sempre è riuscita ad esprimere appieno le proprie potenzialità.

Il Decalogo dell’agricoltore:

1) Razionalizzare la risorsa acqua (anche attraverso l’utilizzo di nuovi impianti irrigui)
2) Creare piccoli e medi invasi locali per uso plurimo
3) Riforestare e rimboschire
4) Diffondere maggiormente l’agricoltura biologica
5) Utilizzare i fitofarmaci in maniera ponderata
6) Sviluppare le fonti di energie alternative (biomasse, eolico, fotovoltaico)
7) Produrre più colture perenni di copertura e a radice profonda, eseguire rotazioni colturali appropriate
8) Recuperare antiche varietà per l’aridocoltura e sperimentare nuove colture resistenti alla siccità
9) Rinnovare le tecnologie e gli strumenti per il lavoro aziendale
10) Impiegare le nuove tecniche di allevamento e di alimentazione del bestiame

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here