La Comunità Montana Ufita promuove gli impianti di fitodepurazione

0
173

Ariano Irpino – La Comunità Montana dell’Ufita promuove la realizzazione di impianti di fitodepurazione per sostenere le aree agricole che non sono raggiunte dalla rete fognaria pubblica. In via sperimentale l’Ente concederà a titolo gratuito le piante necessarie per il funzionamento degli impianti ai cittadini che ne faranno richiesta. “Si tratta di un sistema innovativo, che interviene per tutelare l’ambiente e per migliorare la qualità della vita – afferma il presidente Giuseppe Antonio Solimine – obiettivi che questo Ente intende perseguire utilizzando tutti gli strumenti di cui dispone. Tenuto presente che nelle nostre zone agricole sono diffusi i pozzi neri per la raccolta delle acque reflue e che gli impianti, realizzati spesso uno vicino all’altro, potenzialmente potrebbero perdere il liquame, che inquinerebbe le falde acquifere e causare piccoli, ma significativi, movimenti franosi, abbiamo deciso di sperimentare la tecnica della fitodepurazione, utilizzata per il trattamento delle acque domestiche. Abbiamo disposto che venga aumentata, presso il nostro vivaio, la dotazione di piante sempreverdi al alta capacità di assorbimento e speriamo – conclude il presidente – che i cittadini dimostrino sensibilità verso la tutela dell’ambiente”. La fitodepurazione è un processo naturale che sfrutta la capacità di assorbimento di alcune piante per la depurazione delle acque reflue. Il liquame vengono fatto confluire nelle vasche “imof” o fosse biologiche di sedimentazione, che raccolgono i particolari solidi, mentre il liquido viene assorbito dalla piantagione, composta soprattutto da: lauro ceraso; sambuco; tunia e bambù. La fitodepurazione ha una interessante ricaduta anche economica, perché è un impianto realizzabile facilmente ed a basso costo. Inoltre, le acque depurate possono essere nuovamente utilizzate per l’irrigazione o per taluni servizi domestici. (di Italia Manzione)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here