Confindustria – Sannio ed Irpinia: “Insieme si può competere”

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Avellino – Una lezione per vivere il territorio, conoscerlo, apprezzarne la storia, la memoria e il suo ambiente. Si presenta così il tavolo organizzato da Confindustria Avellino: “Innovazione, ricerca, infrastrutture. La strategia di uno sviluppo originale per le aree interne della Campania”. Nella sala ‘Umberto Agnelli’ di via Palatucci un parterre d’eccezione: Silvio Sarno, presidente Unione degli Industriali di Avellino, Raffaello De Stefano, ex presidente Ato ed esperto del Ministero delle Infrastrutture, Alberta De Simone, presidente della Provincia di Avellino, Angelo Giusto, consigliere regionale, Cosimo Rummo, presidente Confindustria Benevento, Carmine Nardone, presidente della Provincia di Benevento, Enzo De Luca, assessore regionale ai Lavori Pubblici, Cristiana Coppola, presidente Confindustria Campania. Una riflessione in tandem tra le due province, l’Irpinia e il Sannio, e tra le due categorie degli amministratori e degli industriali, che prende spunto dal libro di Nardone: “Osso e fame”. A metterne in risalto i punti salienti è Lello De Stefano nella sua relazione. Un report che parte dall’analisi per arrivare alle proposte. Quelle che ruotano attorno alle grandi scommesse dell’Irpinia: filiera dell’automotive, consorzio informatico Epeo, Crom, agroalimentare, Università Enologica, polo conciario, accordi di ambito territoriale ottimale, salvaguardia delle sorgenti irpine, ecc…. E’ poi il numero uno della Provincia sannita ad esporre la panoramica dell’innovazione per Benevento, sottolineando che si tratta di “un processo continuo, globale e sistemico” e che vede la sua criticità “…nella pratica senza sintonia verticale”. Nardone sottolinea l’importanza dei brevetti e della proprietà intellettuale dell’ente pubblico per mettere in campo procedure “…selettive non autoreferenti senza querelle tra pubblico e privato. Solo così si possono stabilire le regole per competere insieme al raggiungimento degli obiettivi della governance innovativa”. Il presidente dell’Ente provinciale del Sannio pone sul tavolo gli esempi della sinergia vincente, come gli accordi con l’agenzia spaziale canadese, la tecnologia israeliana e il semaforo delle acque: “Il 28 aprile – ricorda infine – sarò in India per il lancio del satellite di Benevento”. L’invito insomma è di fare una strategia comune sulle certificazioni “…invece di farlo fare alle multinazionali”. La riflessione passa poi ad Angelo Giusto che in merito alla nuova programmazione ricorda: “Occorre superare i limiti del passato con le scelte dei territori e il coraggio di un organo di controllo”. Il presidente di Confindustria Benevento Rummo ribadisce l’ottica della sinergia, mentre la presidente della Provincia, Alberta De Simone ricorda l’importanza di un sistema integrato tra gli enti, sia orizzontale che verticale. “Si dovrebbe avere l’umiltà – dichiara De Simone – di ascoltare i territori e i poteri locali prima di decidere dall’alto. Superare il limite dell’individualismo è il progetto comune che fa la classe dirigente”. Per il numero uno di Palazzo Caracciolo la prima innovazione è l’aggiornamento della P.A.. Mentre la scommessa delle aree interne è quella dei grandi progetti: i corridoi europei. “Alta velocità ed alta capacità: su questo la Provincia ha scommesso, ora allo studio di fattibilità di Cascetta. Non credo alla favola che non ci sono soldi. Non ce ne sono mai stati quanti ora”. La presidente ricorda poi le grandi sfide dell’Irpinia e su quelle future così si pronuncia: “…più concretezza e più collegialità. Più concertazione e più idee”. La chiusura dei lavori spetta all’assessore De Luca e alla presidente di Confindustria Campania Coppola. Mentre Silvio Sarno, nelle vesti padrone di casa non manca di evidenziare che “Il dibattito politico deve rappresentare il territorio”. Il membro della Giunta regionale si sofferma su un messaggio: “La vera innovazione da cercare è una innovazione culturale: dobbiamo smetterla di recitare a seconda dei ruoli senza cogliere la sfida (…). Dobbiamo utilizzare gli strumenti e le risorse che abbiamo perché la zona dell’osso possa diventare quella della polpa”. Infine il numero uno di Confindustria Campania Cristiana Coppola ribadisce quelle che sono le priorità per gli industriali relativamente al documento di programmazione regionale: ricerca e innovazione, formazione, infrastrutture, energia ed ambiente. E aggiunge: “Oggi non ha più senso parlare di territori avulsi”. Un dibattito dunque a più voci, che intende aprire ad un progetto diverso ma unitario di strategicità territoriale complessiva e soprattutto riferita a due province vicine, Avellino e Benevento, che hanno davanti una sfida quanto mai comune.(di Antonietta Miceli)

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