Nusco – Nei locali del Palazzo Vescovile, sede di formazione dell’ente sovracomunale di Montella, partiranno nel pomeriggio i corsi di alta specializzazione finanziati dal Miur in Esperto dell’innovazione e rinnovamento tecnologico nell’agroalimentare e nell’agroindustria. Il Master si svolgerà in 1600 ore ed è rivolto a giovani laureati. Continua con successo la collaborazione tra il Comune di Nusco, la Comunità Montana Terminio Cervialto e la Comunità Montana Alto Sinni, coordinata dalla società Gepa, con sede a Nusco e a Potenza. Si tratta infatti della quarta edizione dei Master di Alta Formazione, dopo quelli di Esperto di pianificazione e programmazione turistico-ambientale, Esperto di produzione di qualità ed Esperto di sistemi di gestione ambientale. Un’intesa finalizzata all’attivazione di interventi incentrati sullo sviluppo e la promozione, anche a fini turistici, del patrimonio naturalistico, ambientale e storico-culturale, sviluppo autosostenuto del sistema agroalimentare e del comparto vitivinicolo, sviluppo e promozione di varietà di produzioni tipiche di qualità e di nicchia, sviluppo delle competenze diffuse presenti sul territorio, attraverso iniziative ed interventi formativi. I partecipanti al Master in Esperto dell’innovazione e rinnovamento tecnologico nell’agroalimentare e nell’agroindustria sono: Rossella Malanga (Caposele), Antonio Mario Malanga (Lioni), Fiorella Russomanno (Caposele), Paola Della Vecchia (Nusco), Sonia Policastro (Potenza), Simona Taglialatela (Avellino), Luciana Zaccagnino (Potenza), Gerardo Barbone (Montella), Manuela Del Sordo (Nusco), Angela Piliero (Accettura), Domenico Giordano (Marsicovetere), Domenico Ciminelli (Chiaromonte), Florinda De Rosa (Sant’Agata De’ Goti). Il presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, Nicola Di Iorio, si sofferma sull’importanza dell’iniziativa che ha un valore culturale ma che si caratterizza anche per le opportunità che presenta dal punto di vista occupazione. “Nel nostro tentativo – dichiara Di Iorio – di caratterizzare i nostri centri ed i nostri borghi, portando avanti con convinzione l’idea strategica della città reticolare, Nusco merita di essere il polo culturale del nostro territorio. Soprattutto per il ruolo e la centralità che ha avuto nei secoli scorsi e che continua ad avere ancora oggi. Il nostro obiettivo, dunque, è quello di canalizzare la tradizione all’interno di un contesto moderno, nel tentativo, finora riuscito, di coniugare tradizione e tecnologia, territorio e nuove professioni. Il quarto master di alta formazione si caratterizza direi positivamente anche come modello di dialogo e scambio tra due territori appartenenti a due diverse realtà regionali che sono stati in grado di mettersi in relazione l’uno verso l’altro attraverso la circolazione delle idee e delle risorse umane. Soddisfazione viene espressa anche dal sindaco di Nusco, Giuseppe Del Giudice, per il ruolo che il comune sta ricoprendo quale centro culturale del territorio. “Le nostre comunità – afferma Del Giudice – sono sempre più luogo di una diversa dimensione di vita, lontana dai modelli fordisti dei pieni, delle metropoli. La qualità come obiettivo di crescita e sviluppo transita anche e soprattutto attraverso la cultura e la formazione del capitale umano. I nostri piccoli borghi, per le loro caratteristiche sociali, ambientali e culturali, possono essere il luogo ideale per la ricerca che è sempre più fattore strategico primario nei processi di sviluppo di un Paese moderno. Anche Nusco vuole essere partecipe di questa grande novità, cioè quella dei centri storici come crocevia di possibili flussi della globalizzazione, da quelli enogastronomici a quelli religiosi, storici, ambientali, rurali e imprenditoriali. E’ qui che si gioca il nostro futuro, è su questi temi che vogliamo scommettere come classe dirigente”.
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