Grotta – Design dei prodotti ceramici, siglata l’intesa formativa

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Grottaminarda – I presidi di tre facoltà della Seconda Università degli studi di Napoli hanno firmato ieri a Grottaminarda l’accordo di programma propedeutico all’attivazione del corso biennale di formazione permanente in conservazione, valorizzazione e design di prodotti ceramici, chiesta lo scorso 9 novembre dalla Comunità Montana dell’Ufita di concerto con la Comunità Montana Alta Irpinia. Il tutto, dietro fattiva collaborazione e partecipazione dell’amministrazione comunale di Grottaminarda e del sindaco Giovanni Ianniciello, che hanno messo a disposizione i locali del Polo didattico universitario, già sede di altri corsi. Nel progetto sono state coinvolte le facoltà di: Scienze matematiche, fisiche e naturali; Architettura; Lettere e filosofia. “Con il perfezionamento dell’accordo si concretizza il nostro desiderio di dare l’ulteriore spinta verso la valorizzazione delle emergenze storiche locali, di cui l’Ufita è piena – commenta il presidente della Comunità Montana dell’Ufita, Giuseppe Antonio Solimine – e di rivolgere un’attenzione particolare nei confronti di giovani laureati e diplomati, che possono scegliere il percorso formativo adatto alle loro inclinazioni e ben radicato con le peculiarità del territorio”. Il corso intende riprendere la tradizione della ceramica locale, partendo proprio da quella arianese, che guida l’Ufita e finendo a quella di Calitri e degli altri centri dell’Alta Irpinia. Si realizzano, così, l’intesa istituzionale e l’impegno sinergico tra realtà territoriali diverse, che da tempo indico quale strada maestra per lo sviluppo sociale ed economico delle zone interne della Campania. Il corso, riservato a sessanta unità in possesso del diploma di scuola media superiore o di laurea triennale in disegno industriale, Scienze dell’architettura e Scienze dei beni culturali o titoli equivalenti, inizierà a breve. Ma per l’Ente montano il quadro potrà ritenersi chiuso soltanto con l’apertura, ad Ariano Irpino, del museo dedicato alla ceramica. “Ne stiamo discutendo anche con l’Università e spero – conclude Solimine – di realizzare un altro sogno”. La Comunità Montana farà la sua parte anche sul piano economico, assumendo l’impegno di finanziare l’organizzazione e la gestione del corso. L’accordo è stato sottoscritto da alcune aziende, che dovranno mettere a disposizione dell’Università i macchinari e le strutture necessari per lo svolgimento degli stage tecnico-professionali. Il radicamento con il territorio come strumento per far decollare l’Università e per sviluppare le potenzialità locali è stato richiamato dalla professoressa Stefania Gigli, preside della facoltà di Lettere e filosofia, che ha citato l’esempio della sede universitaria di Lecce, nata quale costola di quella napoletana e diventata un punto fermo della formazione italiana. L’importanza della relazione tra ricerca, formazione e attività commerciali, con in mezzo l’Università che fa da ponte per il trasferimento di nuove competitività alle imprese, è stata trattata da Concetta Lenza, preside della facoltà di Architettura. Principio ripreso anche dal collega Nicola Melone, della facoltà di scienze matematiche. L’importanza dell’iniziativa è stata ribadita dal direttore amministrativo della Seconda Università degli studi di Napoli, Vincenzo Lanza. Gaetano Sicuranza, presidente della Comunità Montana Alta Irpinia, ha evidenziato che nei territori di sua competenza sono stati attivati molteplici corsi di formazione, dedicati anche alle attività sanitarie, che offrono nuove ed interessanti opportunità di lavoro per i giovani. Gli imprenditori presenti, tra i quali Luigi Russo di Ariano Irpino, hanno espresso la preoccupazione che nasce dalla concorrenza cinese e rispetto alla quale occorre offrire prodotti di altissima qualità.

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