L’opinione di… Mondo: “Un passo alla volta per i play off”

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Da “Il Biancoverde” n. 35 del 16/05/2014

Un opinionista di vecchia data. Un intenditore del calcio. Un appassionato dei colori biancoverdi. La rubrica “L’opinione di…”, questa settimana, è dedicata al professore avellinese Antonio Mondo.

“Asfaltare le prossime avversarie è tra le nostre malcelate aspirazioni per agganciare il treno dei play-off. Si aprirebbero orizzonti interessanti e stimolanti, non tanto per un traguardo da illusioni, quanto per stimolare l’orgoglio di tutti i tifosi che il Presidente Walter Taccone ha saputo risvegliare, mettendo d’accordo due generazioni di padri e figli, raccogliendo grandi e piccoli, incalliti e neofiti, intorno alla passione calcistica, soltanto assopita in questi anni del nuovo secolo, ma che è esplosa in tutta la fragorosa colorazione – afferma -. Un manipoli di uomini coraggiosi, guidati sapientemente da un allenatore debuttante, come Massimo Rastelli, che non è mai venuto meno al suo credo, continuano ad inseguire un sogno che soltanto la sfortuna e qualche arbitraggio sconsiderato hanno cercato di scalfire. Ci riferiamo agli episodi di Varese, in casa con il Pescara, con il Cesena per la mancata espulsione di Coppola (fermato per tre turni dalla prova TV), con il Latina, ecc. che ci hanno tagliato le gambe dopo un brillantissimo girone di andata nel quale abbiamo realizzato 37 punti. Certo – continua – tutto ci può stare, in un campionato complesso e duro come quello cadetto, ma non la mala fede di taluni arbitri mandati a “matare” la terribile matricola di provincia. E’ noto a chiunque l’evidente doping finanziario che affligge i campionati di calcio. Non vince chi assembla una squadra con giocatori di media bravura, stravince chi ha più milioni da investire sul mercato. Nulla da dire in merito. Si può solo obiettare in base al fatto che questi investimenti vengono fatti a debito, con fondi provenienti da banche le quali pretendono favolosi interessi da usura che si mangiano il capitale. Da questo punto di vista l’Avellino non ha problemi. A riguardo abbiamo sentito il Presidente Taccone il quale sostiene: “L’impegno che ho preso con l’Avellino calcio è il più oneroso e nobile, il compito più bello della mia vita, consapevole dei miei limiti, delle mie debolezze, ma ho sempre considerato il calcio la milizia più austera, una missione, quasi una vocazione. So di dover pagare un pedaggio ai miei sogni, ma l’importante è lasciare una traccia, anche se non hai fatto niente di memorabile, di straordinario, perché il calcio è sempre un intrigo di ferule e trabocchetti. Posso però affermare che la società è sana, riusciamo a far fronte ad ogni incombenza. Certo mi mancano collaborazioni di un certo spessore, ma pazienza, andiamo avanti con le nostre forze”. Mancano pochi incontri alla fine del campionato, soltanto la trasferta di Modena ci può dare qualche pensiero, mentre con la Reggina, già retrocessa, e col Padova non dovremmo avere grossi pericoli. Senza fare tabelle andiamo avanti affrontando un avversario alla volta nella prospettiva di fare più punti possibili” – conclude -.

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