Il lupo al Liberati cambia ‘veste’. In attacco è il turno di Ascenzi

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Fino a pochi mesi fa Avellino e Ternana lottavano per non perdere la B. Adesso si ritrovano nell’inferno della terza serie ancora con un comune obiettivo: riconquistarla. Un avvio di stagione tutt’altro che positivo quello degli umbri che hanno conquistato soltanto dodici punti e al ‘Liberati’ non hanno ancora trovato l’appuntamento con la vittoria. I tre punti di Sambenedetto hanno dato sicuramente maggiore fiducia alla formazione di Raggi, che sarà ‘costretta’ a lottare senza l’apporto del proprio pubblico. Buon per l’Avellino che potrà invece contare sui numerosi fedelissimi che arriveranno dall’Irpinia. I lupi mirano a conquistare l’intera posta in palio. La truppa biancoverde vuole voltare da subito pagina, cancellare immediatamente il mezzo passo falso di Giulianova e continuare la rincorsa a Foggia e Ravenna. Moretti e compagni intendono lasciarsi alle spalle l’opaca prestazione del ‘Fadini’. L’undici biancoverde non ha alcuna intenzione di perdere ulteriore terreno dalle due battistrada. Sarà un Avellino diverso in uomini e schemi quello che scenderà in campo al ‘Liberati’ di Terni. Mister Galderisi, vista l’assenza di Grieco per squalifica e quella di Moresi per infortunio cambia, la ‘veste’ del lupo. Il trainer salernitano si affiderà al 4-4-2. Tra i pali come sempre ci sarà Gragnaniello. Difesa a quattro con DilisoD’AndreaBacis e Moretti. Dubbi a centrocampo dove Tufano e De Angelis si contenderanno fino alla fine una maglia da titolare. A destra ci sarà Porcari, mentre in mezzo ancora spazio al duo Di Cecco-Riccio. Novità anche in attacco dove Ascenzi, rileverà Biancolino al fianco di Evacuo: “E’ stata una settimana strana. –afferma il tecnico biancoverde Galderisi – Attorno alla squadra non ho avvertito fiducia. Si guarda troppo ai particolari, che non aiutano di certo il gruppo. Noi dobbiamo essere uniti il più possibile se vogliamo raggiungere traguardi importanti. Non giudichiamo qualsiasi mossa che fa l’allenatore. Io lavoro per l’intera settimana con questi ragazzi e quindi è mio dovere cercare di fare ogni domenica la scelta migliore. In un campionato è normale avvicendare, cercare di partita in partita nuove forze mentali. Questo è un gruppo che sta dimostrando grandi cose, che sta ottenendo degli ottimi risultati. Ho venticinque elementi che hanno grande voglia di lavorare e di mettersi in discussione”. Tornando al pareggio contro l’ultima della classe ‘Nanu’ afferma: “Noi giochiamo ogni gara per ottenere il massimo risultato, ma non sempre possono arrivare i tre punti”. Ma la squadra ha la fiducia della propria gente: “Vedere tanta gente al seguito a Giulianova o nella sfida contro la Salernitana per noi è motivo di orgoglio. Uno dei nostri scopi è quello di riavvicinare i tifosi e piano piano ci stiamo riuscendo. Loro non ci hanno mai abbandonato, questo è vero. Però vederli aumentare di domenica in domenica è per noi molto importante. Noi stiamo dando il massimo per tutti coloro che vogliono bene a questa squadra. Forse, ci mancano due punti che non sono quelli che ci hanno tolto con la penalizzazione, ma quelli della sfida pareggiata con l’Ancona. Stiamo riscontrando applausi e di questo ne sono molto felice”. Dopo il pari in Abruzzo l’Avellino cerca il riscatto: “Non abbiamo perso, ma abbiamo pareggiato. Quindi non abbiamo nulla da riscattare. Questa è una gara molto difficile e a prescindere dalla loro classifica posso affermare senza problemi che andiamo ad affrontare una grandissima squadra. Loro sono davvero forti, li ho visti all’opera, sono messi molto bene in campo. Dispongono di calciatori importanti, come Cherubini, Candreva e Bonfiglio che hanno qualità, corsa ed esperienza. La vittoria di Sambenedetto ha ridato fiducia al gruppo. Noi dal canto nostro, se vogliamo vincere, dobbiamo restare umili come sempre”. Contro la Ternana vedremo un nuovo Avellino: “Ho provato qualche soluzione alternativa anche in virtù dell’assenza di Grieco. C’è qualche dubbio a centrocampo dove Tufano in settimana ha avuto qualche problema. Se non dovesse farcela potrei schierare De Angelis. Una cosa è certa non giocheremo con le tre punte”. Sulla probabile staffetta Biancolino-Ascenzi, l’allenatore dei lupi dichiara: “Marco sta molto bene quindi potrei anche farlo giocare dall’inizio. Raffaele è un giocatore troppo importante per noi, voglio recuperarlo in pieno, non intendo rischiarlo. Per il suo e per il nostro bene è fondamentale che non faccia passi indietro. Ho paura che appesantendolo possa andare incontro a difficoltà. Credo che Ascenzi, possa essere un buon cavallo per scardinare una difesa valida come quella della formazione allenata da Raggi”. Vuole un Avellino determinato e concentrato per la gara contro gli umbri: “Ogni elemento di questa rosa deve svolgere il proprio compito al massimo delle proprie qualità. Tutti devono saper rispettare le mie scelte, giuste o sbagliate che siano”. L’ex condottiero di Gubbio, Viterbese e Giulianova apre una parentesi su Puleo che ancora una volta andrà in panchina: “Non capisco perché si spinga per far giocare sempre Simone, così facendo si fa soltanto male al ragazzo e anche al gruppo. Si sta allenando benissimo, ma non tutto l’ambiente lo sta aiutando. Dopo la sconfitta di Ravenna ho cambiato anche altri calciatori, come Di Liso e De Angelis. Io non ho nulla contro nessuno. Quando io giocavo a calcio un grande allenatore Giovanni Trapattoni mi disse: ‘Nanu se mi accorgo che devi scendere in campo per forza non giochi più’. Noi dobbiamo giocare ogni partita come se fosse una finale. Questo gruppo ha grandissimi valori ed è molto legato alla maglia. A Terni non voglio vedere palle lunghe, non è questo il nostro credo. Dobbiamo cercare di sfruttare al meglio le fasce ed i centimetri dei due attaccanti per imporre il nostro gioco…forza Avellino”. Il tecnico dei rossoverdi si affiderà al 4-4-1: Davanti a Ginestra agiranno da destra verso sinistra Del Grosso- Montero-Bono- Danotti. Centrocampo a quattro con Russo e Cherubini sulle fasce e Candrona e Di Deo al centro. Alle spalle dell’ex Bonfiglio agirà Candreva. Tra i padroni di casa assente l’esperto centrale difensivo Taccola. (di Sabino Giannattasio)

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