L’ex tecnico dei lupi Marra: “Rastelli l’arma in più dei lupi”

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Da Il Biancoverde n. 24 del 21/02/2014

Ha giocato nelle fila di Napoli, Battipagliese, Nocerina, Messina, Avellino, Palmese, Frosinone, Sangiuseppese, Savoia, Angri, Juve Stabia, Torres, Potenza e Nola. Poi ha appeso le scarpette al chiodo Salvatore Marra, ex centrocampista classe ’73. Nella stagione 2006/2007 ricopre il ruolo di allenatore nel Nola, in Eccellenza (in seguito ad un infortunio). L’anno dopo, a Matera, diviene il vice di Corino. Nell’agosto del 2009 comincia ad occuparsi della juniores dell’Avellino che guiderà fino a fine novembre dello stesso anno. Poi subentra a Francesco D’Arrigo e gli viene affidata la prima squadra (Serie D, Girone I).

Con Marra alla guida dei lupi, il rendimento migliora nettamente. L’ex giocatore biancoverde conquista ben 9 vittorie consecutive nel girone di ritorno, specie lontano dal “Partenio – Lombardi”. Ma è nella gara con il Latina che il tecnico di Pianura paga i suoi continui esperimenti in formazione e la troppa fiducia nei nuovi acquisti. “Credo che le esperienze negative favoriscano molto la crescita di una persona – dichiara -. Con il tempo ho compreso e chiarito gli errori fatti, probabilmente riconducibili alla mia insufficiente esperienza. Sono onorato di aver calcato, prima come calciatore, poi come allenatore, un palcoscenico prestigioso come quello avellinese. E della mia meravigliosa avventura sulla panchina dei lupi, non attribuisco colpe a nessuno ma mi assumo tutte le responsabilità. L’esonero di allora mi ha fatto bene. Mi ha fatto crescere molto sotto il profilo professionale e soprattutto riflettere sulla gestione con il pubblico e la società”. Ed è proprio sulla dirigenza biancoverde che si sofferma Sasà Marra. Un club dalla esemplare progettualità, che ha deciso di puntare sui giovani, senza folli spese per grandi nomi: “Alla società non posso che fare i miei complimenti. Ha avuto grande coraggio a riconfermare, in una piazza calda ed esigente come quella avellinese, buona parte del gruppo dello scorso anno. Al contempo, bene ha fatto a rinnovare la fiducia al tecnico e alla sua vincente mentalità. Già qualche anno fa, la società parlava di un progetto a lunga scadenza; ebbene, i fatti le hanno dato ragione. Lanciando i giovani giusti, ha saputo badare alle spese facendo quadrare i bilanci e raggiungendo risultati importanti senza ricorrere ad ingaggi altissimi. Il club del presidente Taccone meriterebbe veramente un monumento”.

Concezione ottimistica e trionfante quella di Rastelli. Sul tecnico dell’Avellino, Marra spende parole di elogio: “L’allenatore è stato bravo prima di tutto a cambiare il modulo. Ha pensato molto alla fase difensiva e, allo stesso tempo, all’attacco che sfonda da ogni parte. Giocatori come Arini, D’Angelo, Castaldo e Galabinov, più i due esterni, sono dei valori aggiunti e fanno davvero male da dietro – ammette -.

Poi si aggiunge la mentalità trainante, che è quella giusta. Dopo due campionati vinti, uno a Castellammare, l’altro ad Avellino, c’è solo da battergli le mani e continuare a dargli fiducia. Rastelli sta facendo un ottimo lavoro. Dispone di un gruppo solido ed equilibrato al quale continuare a trasmettere i suoi concetti tattici. Le motivazioni e l’entusiasmo – e l’ho vissuto in prima persona a Messina – vanno oltre le qualità ed il tecnico fa la differenza. Non a caso, anche quest’anno, l’Avellino è nei primi posti della classifica”.

L’ex centrocampista biancoverde, da ottobre tecnico dell’Arzanese, in Lega Pro Seconda Divisione, è subentrato all’ex Giovanni Ferraro: “La squadra è finalmente in ripresa. Il primo mese è stato durissimo poiché il gruppo non disponeva di una condizione fisica ottimale. Fortunatamente, però, la grossa società che abbiamo alle spalle, non ci ha fatto mancare nulla sotto tutti i profili. Abbiamo aspettato gennaio per modificare l’organico ed abbiamo ingranato la giusta marcia. Undici punti in sei partite è una media alta – conclude -. Dobbiamo continuare così e senza guardare la classifica”.(di Anna Vecchione)

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