Calaggio, De Simone: “Entro 48 ore la risposta dal Ministro Bersani”

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Provincia – Nel pomeriggio di ieri la discussione sullo strumento di programmazione negoziata si è spostata nella presidenza di Palazzo Caracciolo. Fulcro della questione, il destino economico del Calaggio (al tavolo: Alberta De Simone, Lucio Fierro, presidente e vice dell’Asi, Pietro Foglia e Peppino Di Iorio, forze sindacali, il presidente di Asse, Gaetano Torcinaro, il sindaco e il vicesindaco di Lacedonia, Mario Rizzi e Antonio Caradonna). Al vaglio, la proposta di rilancio dell’area industriale: valutare la possibilità di ‘spostare’ i 9 milioni di euro del Contratto d’area dalle Bullonerie Meridionali al nucleo industriale del Calaggio, rimasto fuori copertura. Il tutto attraverso un nuovo accordo di programma. Una questione che a quanto pare esaminata dalla Presidente della Provincia con il Ministro Bersani. Entro 48 ore, il numero uno provinciale si sarebbe riservato di fare luce definitivamente su una possibilità al momento in forse: il finanziamento potrebbe infatti essere stato già stornato dal Ministero allo Sviluppo economico. Nel caso dovesse invece risultarne la disponibilità, il presidente Asi Foglia, con l’accordo dei presenti, avrebbe paventato una nuova ipotesi di investimento: fare un’appendice all’accordo di programma dando una premialità alle aziende che intendono investire nell’area del Calaggio. Ma se il fronte rilancio appare ancora indeciso, la questione rifiuti, per Lacedonia, sembra invece un capitolo archiviato. La nuova ordinanza di Bertolaso, come ribadito in sede provinciale, porrebbe infatti un vincolo: risolvere qualsiasi problema con il consenso dell’Ente locale. Che in questo caso non c’è (Comune di Lacedonia, ndr).(a.m.)

Bullonerie Meridionali, oggi l’asta
Sulla questione Bullonerie domani sarà il giorno della verità. Nella mattinata di mercoledì il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi procederà a mettere all’asta il capannone dell’opificio altirpino. Contemporaneamente le forze sindacali di Cgil, Cisl e Uil, ribadiranno -proprio davanti al Palazzo di Giustizia di Sant’Angelo dei Lombardi- la ferma opposizione alla procedura fallimentare adottata. “La disposizione della magistratura – aveva precisato il segretario Generale della Cisl, Ferrara- rischia di smembrare il polo industriale di Lacedonia: oggi con la cessione del capannone… domani con la vendita dei macchinari. Un rischio che cammina di pari passo con il futuro incerto a cui andranno incontro decine e decine di lavoratori”. Obiettivo dei sindacati, inoltre, sarebbe quello di dar vita ad un tavolo interistituzionale, insieme al Tribunale fallimentare, prima di avviare il procedimento di vendita.

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