Contratti Osa: lavoratori e sindacati protestano in Provincia

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Avellino – Protesta Osa: resta aperta la contrattazione tra sindacati di categoria e Provincia di Avellino per quel che concerne il futuro contrattuale dei 140 assistenti socio assistenziali che dovevano uscire dal precariato. Ieri mattina davanti Palazzo Caracciolo è esplosa la protesta che ha visto protagonisti lavoratori e sindacati. Il servizio di assistenza alla funzione scolastica rivolta alla fascia della diversa abilità è attivo da cinque anni. La Provincia lo ha messo a disposizione avvalendosi dei fondi alle scuole, che, a seguito della sottoscrizione della convenzione, provvedono a loro volta alla stipula dei contratti con i collaboratori. Soluzioni che si sono avvalse fino allo scorso anno della formula a progetto. Dato il protrarsi del precariato, i sindacati hanno poi avanzato la richiesta di assunzione a tempo determinato part-time, per la durata dell’anno scolastico. Di qui, la proposta all’Ente di Piazza Libertà, che, a dire delle forze sociali, si sarebbe rivelata in un primo momento ‘ostica’. Poi il primo agosto 2006, la Provincia recepisce la proposta sindacale, decisione coadiuvata successivamente dalla riunione dei capigruppo. Ma dalla giornata di ieri, sarebbero partite alcune delle prime nuove sottoscrizioni di convenzione che a quanto pare continuano a calcare la strada dell’attuale co-co-pro. Di qui la protesta. Perché: “Improvvisamente, unilateralmente e senza raffronto sindacale preventivo, la Provincia ha avviato la sottoscrizione della convenzione con la scuola non prevedendo l’assunzione a tempo determinato”, spiega il sindacalista Michele Caso. Insieme a Cgil, Cisl e Uil i lavoratori Osa hanno colloquiato con l’assessore provinciale deputato alle Politiche sociali, Antonio Petoia. Il quale: “Si è impegnato a non realizzare i co-co-pro, ma a intraprendere un nuovo percorso per imboccare la strada della trasformazione contrattuale – spiega Caso -. In realtà si tratta di una cosa già fatta”. Visto che i lavoratori non sono stati ancora chiamati a firmare il nuovo accordo, i sindacati reputano la posizione contrattuale ancora aperta e chiedono “semplicemente di applicare tutto quello che era stato deciso”. Sul piede di guerra, il sindacato intende ora inviare una lettera di protesta all’amministrazione provinciale. Dove chiarire che “non è stato tenuto in minimo conto quanto convenuto”. E chiedere “di non ratificare le convenzioni già avviate, nonché di attivarsi nell’implementazione delle procedure finalizzate all’assunzione a tempo determinato”. Chiaro e forte, dunque, il messaggio delle forze sociali che si ritroveranno con i lavoratori lunedì mattina (alle ore 10 presso il Samantha della Porta) per un’assemblea pubblica. (di Antonietta Miceli)

Il Prc al fianco dei precari: “Ci saremo anche noi a Roma il 4 novembre”
Anche la federazione irpina del Prc è vicina agli Osa: “E’ inammissibile che proprio un’amministrazione pubblica di centrosinistra si ostini a reiterare modalità contrattuali di segno opposto a quanto anche Rifondazione comunista sta chiedendo con forza alla compagine di Governo, ossia la stabilizzazione totale dei precari d’Italia”. E’ questa la nota di partito a firma della segreteria provinciale guidata da Gennaro Maria Imbriano. Che annuncia: “Per tutti i precari d’Italia, anche per i lavoratori e le lavoratrici precarie d’Irpinia, il partito di Rifondazione comunista sarà in piazza il prossimo 4 novembre a Roma”. Perché: “La precarietà è una piaga sociale che frantuma gli individui ed il loro sistema di valori”.

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